L'invasione / Ucraina

Domani in piazza a Trento contro la guerra, stasera la preghiera in Duomo. Chiesto un corridoio umanitario per i profughi

Sono già numerose le organizzazioni che hanno aderito all'iniziativa programmata dal Forum per la pace: appuntamento sabato 26 febbraio, alle 17, in piazza Dante. Alla Provincia si chiede di attivarsi subito per l'accoglienza dei civili in fuga dalle bombe

LA GUERRA Missili russi su Kiev, Zelensky: l'Ucraina resiste

TRENTO. Manifestazione contro la guerra in Ucraina, domani, sabato 26 febbraio, a Trento, promossa dal Forum per la pace: l'appuntamento è alle 17, in piazza Dante.

Oggi, in serata si terrà invece una veglia in Duomo.

A poco più di una settimana dalla partecipata veglia in cattedrale, l'arcivescovo Lauro Tisi invita nuovamente a pregare per la pace, venerdì 25 febbraio, nel Duomo di Trento, alle ore 20.30.

L'invito anche in questa circostanza è ai fedeli trentini, ai cittadini ucraini che vivono e lavorano sul territorio trentino (d'intesa con il loro parroco don Augustin Babiak), a tutti coloro che intendono aderire all'invocazione per la cessazione del conflitto in Ucraina e per scongiurare che esso possa estendersi senza controllo.

La veglia di preghiera sarà trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube della Diocesi e sul canale di Telepace Trento. "Mentre il fragore delle armi si fa assordante, ci rivolgiamo ancora a Dio nel silenzio della preghiera perché conceda all'umanità il dono della pace, della ragione e dell'umiltà", ha detto Tisi.

Per quanto riguarda l'iniziativa del Forum per la pace, si tratta dell'adesione all’appello nazionale di Rete italiana pace e disarmo

Le esplosioni, la paura, le proteste: le immagini di una notte terribile

La prima notte di guerra in Ucraina è trascorsa tra la paura di nuovi attacchi e le proteste di chi scende in piazza per esprimere tutto il suo disgusto su quanto sta accadendo. Ecco le immagini di una notte terribile (foto Ansa/Epa/Afp/Twitter)

Hanno già dato l'adesione Forum trentino per la pace e i diritti umani Movimento Nonviolento Cgil del Trentino, Cisl, Uil, Acli Trentine, Arci del Trentino, Associazione Ubalda Bettini Girella, Partito democratico del Trentino, Futura Trentino, Arcygay del Trentino, Sinistra italiana, Centro pace ecologia e diritti umani di Rovereto, Europa verde del Trentino, Udu Unione degli Universitari Trento, Rete degli Studenti Medi di Trento, GTV Gruppo Trentino di Volontariato, Italia-Nicaragua ODV, Collettivo transfemminista queer Trento

“Nell’osservare l’escalation che ha portato all’invasione russa dell’Ucraina - scrivono i promotori -  appare ancora una volta chiaro come questa guerra – come ogni guerra – poteva e doveva essere evitata. Dalla forza del dialogo, dalla costruzione paziente di ponti, da comunità capaci di essere – ciascuna nel proprio territorio – sentinella e presidio, pungolo per una politica troppe volte distratta, nodo per una rete che troppe volte si è sfilacciata.

 

Esprimiamo la massima solidarietà alle popolazioni coinvolte e sosteniamo tutti gli sforzi della società civile pacifista in Ucraina e Russia per arrivare ad una cessazione immediata delle ostilità e poi intraprendere una strada di vera Pace e riconciliazione.

 

Ma rilanciamo: l’emergenza – per una volta – è tale. Sta alle nostre comunità, alla politica locale, provinciale, nazionale ed europea dare concretezza alla solidarietà e scorgere, in questi momenti così tragici, gli elementi di un mutualismo che è necessario, che è l’unica via per lottare contro le ingiustizie: apriamo canali umanitari, corridoi e reti di accoglienza.

Facciamolo in modo consapevole e collettivo, riconosciamo nell’istinto ad accogliere in questo momento così grave la regola d’oro da applicare di fronte ad ogni disuguaglianza economica, sociale o culturale, nel mondo come a casa nostra.

 

Il primo obiettivo deve essere la protezione umanitaria dei civili, per questo motivo chiediamo alla Provincia sutonoma di Trento di attivare tutti i canali possibili per aprire subito corridoi umanitari con il Trentino e ai nostri Comuni di dare immediata disponibilità all’accoglienza di queste persone.

 

Crediamo, purtroppo, che quello di sabato 26 non sarà l’unico momento di piazza contro questa sciagurata guerra, proponiamo di pensare a degli appuntamenti fissi, un'assemblea permanente, con reali momenti di confronto capaci di andare oltre sterili dichiarazioni di intenti per trovare anche qui da noi reali momenti di condivisione.

 

Per noi la priorità è costruire un’Europa finalmente solidale e in pace, un disegno che in questi lunghi 70 anni è rimasto promessa incompiuta. Un’Europa smilitarizzata dall’Atlantico agli Urali, di pace, di sicurezza per tutti, di libertà e di democrazia. Un’Europa allargata ed aperta al mondo, dove le alleanze siano una collocazione culturale, di emancipazione collettiva, di condivisione di un progetto globale di pace.

 

Tutto questo significa dire “Sì alla pace” e “No alla guerra” : dalle Valli trentine al mondo, e ritorno. Lottare contro le disuguaglianze e le ingiustizie, per la pace e il benessere di tutte e tutti, significa tutto questo.", conclude il Forum per la pace.

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