Valsugana / Il dramma

L'accoltellamento a Pergine, l'uomo ferito aveva bivaccato per un periodo anche in piazza Duomo

Anche a Trento, nel febbraio scorso, Angelo Minardi aveva richiamato l'attenzione pubblica per i suoi comportamenti. Poi era tornato in Valsugana, dove spesso pedalava pericolosamente sulla statale, in bici con un grande carrello al traino

LA VICENDA Accoltellato nella notte a Pergine, arrestata una giovane donna
VIDEOSCHEDA La ricostruzione della vicenda e il luogo dell'accoltellamento
PERGINE Tentato omicidio nella notte tra domenica e lunedì

TRENTO. Era già finito alcune volte al centro dell'attenzione delle forze dell'ordine, in Valsugana e a Trento, Angelo Minardi, 49 anni, originario di Martina Franca (Taranto), l'uomo senza fissa dimora finito in ospedale dopo essere stato accoltellato e investito da un'auto a Pergine, la notte scorsa.

Per l'accoltellamento è stata arrestata (ai domiciliari) con l'accusa di tentato omicidio una donna 32enne, originaria di Cuba e residente a Pergine, che ha detto di essere perseguitata da mesi dall'uomo ferito.
Per l'investimento con la vettura è stato denunciato a piede libero il marito della giovane.

Minardi nell'ultimo anno ha vissuto per lo più nella zona di Pergine, ma anche spostandosi a Civezzano con pericolosi viaggi in bicicletta sulla superstrada della Valsugana, trainando un carrello da magazzino di supermarket carico di rottami e cianfrusaglie varie.

Per un periodo, all'inizio del 2021 si era spostato brevemente anche a Trento, dove si è reso protagonista di alcuni episodi in centro storico.

All'inizio dello scorso mese di marzo, mentre camminava sulla carreggiata, era stato pure colpito, fortunatamente solo di striscio, da una automezzo in transito, all'altezza del Ciré.

Era stato soccorso e ricoverato al pronto soccorso del Santa Chiara, dove i sanitari avevano riscontrato lesioni non gravi.

L'episodio aveva riproposto la questione di ordine pubblico e di sicurezza stradale per gli atteggiamenti della persona, che aveva creato allarme anche al centro commerciale di Civezzano, per comportamenti ritenuti aggressivi nei riguardi di commessi dei negozi.

A Trento, dove bivaccava sotto i portici di piazza Duomo, si era presentato al mercato settimanale come un normale venditore ambulante. Allontanato dai vigili, aveva dato in escandescenze in piazza Fiera, prima di calmarsi e raccogliere la sua «mercanzia».

Nel Perginese diverse persone gli hanno offerto aiuto e ospitalità, compresi i coniugi ora sotto accusa per i fatti della notte scorsa.

Ma le stesse autorità locali hanno spiegato che ogni volto l'uomo se n'è andato poco tempo dopo riprendendo i soliti comportamenti.

Data la condotta dell'uomo, in pubblico, a Pergine, erano intervenute spesso, per strada, le forze dell'ordine. Sono arrivate anche denunce per danneggiamenti e per minacce e un foglio di via non rispettato dal destinatario: lo stesso Comune di Pergine ha spiegato di non avere altri strumenti a disposizione.

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