Covid / Il progetto

Test salivari per i bambini: grande adesione delle famiglie

Oggi è scattato a Povo con la coop Kaleidoscopio il programma per l'impiego di un metodo affidabile ma meno invasivo per controllare il rischio di contagio. L'assessora Segnana: "Ringrazio le famiglie, gli educatori e le cooperative"

"IL PROGETTO Dal 15 giugno via ai test salivari
IL MINISTERO Il (parziale) via libera da Roma
IN GENNAIO Inaugurato il laboratorio dei test salivari al Cibio
IL METODO
Come si è svolta la sperimentazione trentina

TRENTO. Bilancio positivo della Provincia per l'avvio del programam di test covid utilizzando il prelievo salivare: un metodo meno invasivo che consente esami ugualmente affidabili.

L'utilizzo dei test salivari per i minori è cominciato a Povo: "Questa mattina, nella sala PovoEduca, è avvenuta la prima distribuzione del kit, con la relativa raccolta dei campioni, rivolta ai bambini e ragazzi che partecipano alle attività estive offerte dalla cooperativa sociale Kaleidoscopio. La risposta delle famiglie iscritte al servizio è stata del 70%", si legge in un comunicato diffuso dalla Provincia.

“Una grande adesione da parte dei genitori”, commenta l’assessora alla salute, Stefania Segnana, che ha assistito al'esordio delm programma insieme con Antonio Ferro, direttore sanitario dell’Apèss, e Luciano Malfer, direttore dell’Agenzia per la famiglia.

“Ringrazio le famiglie, gli educatori, le cooperative che hanno dato la loro disponibilità. E tutti i soggetti che hanno reso possibile questo progetto, fiore all’occhiello per il Trentino, dimostrazione di una virtuosa collaborazione istituzionale. Ognuno sta facendo la propria parte. La formazione ad esempio  stata coordinata dall’Agenzia per la famiglia e svolta da Tsm, per circa 2.500 educatori delle attività estive proprio sull’utilizzo di questi test, che sono non invasivi, dunque più idonei all’utilizzo con i ragazzi. Questo è un momento molto importante perché si tratta di una prova per programmare l’utilizzo a settembre presso gli istituti scolastici”, ha aggiunto Segnana.

I test - spiega la nota della Provincia - rappresentano un metodo non invasivo, innovativo, interamente ideato e realizzato in Trentino attraverso il progetto promosso e sostenuto dalla Provincia autonoma di Trento e realizzato da Apss Trento e dal Cibio dell’università di Trento.

Segnana, accompagnata anche da Silva Franchini, dirigente medico del Servizio promozione e edicazione alla salute di Apss, Patrizia Pace (Agenzia per la famiglia) e dal presidente di Kaleidoscopio Michele Odorizzi, si è recata nella sala punto di riferimento per le attività estive “Altroke”, sulla collina di Trento, di Kaleidoscopio.

Uno spazio utilizzato anche per la distribuzione dei test.

I minori erano accompagnati dai rispettivi genitori, che li hanno aiutati per la raccolta del campione salivare.

La fase in corso vede il coinvolgimento di 5 enti gestori delle attività estive (oltre a Kaleidoscopio Adam99, Progetto 92, CusCamp Unitn e Aerat per le attività con il campus calcio Trento).

“L’Agenzia della famiglia - spiega Malfer - ha messo a disposizione l’organizzazione dei servizi estivi per testare le modalità organizzative legate alla gestione dei tamponi salivari. La buona adesione delle famiglie e del privato sociale testimonia un senso di responsabilità e comunità. Riguardo a questa fase, rappresenta un laboratorio per l’applicazione in autunno in relazione alla ripresa della scuola”.

I tamponi raccolti dagli operatori della cooperativa vengono processati nei laboratori del Cibio.

Il referto è consultabile tramite il portale TreC/FastTrec, di norma entro 48 ore dalla consegna del campione. “Per i risultati, tutto è perfettamente in linea e collegato con il sistema di Apss e del ministero della salute. Il contact tracing da parte della centrale provinciale Covid è pienamente attivo”, ha precisato Ferro.

 

 

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