Covid, per il ritorno nelle scuole in Trentino 10 mila test al personale (ma solo «su base volontaria»)

di Patrizia Todesco

Rientro a scuola? Sì, ma servono test anti-Covid ai dipendenti. Poco meno di 10 mila kit per test sierologici sono già stati inviati da Roma e stoccati nei magazzini dell’Azienda sanitaria trentina, pronti ad essere distribuiti ai medici di medicina generale che in maniera volontaria aderiranno al progetto.

La procedura prevede che l’Azienda sanitaria invii una nota formale ad ogni medico per l’adesione e che poi, in un secondo momento, fornisca l’elenco degli assistiti che rientrano nelle categorie per le quali è previsto il test. Inoltre i medici di medicina generale chiedono anche sufficienti misure di protezione, soprattutto mascherine. Il tutto nella settimana tra il 24 e il 30 per il personale di ruolo (insegnanti e Ata).

Nella giornata di oggi sono attese anche le liste da parte della sovrintendenza del personale docente e non docente delle scuole e i nominativi degli assistiti interessati saranno poi girati ai singoli medici. In caso di esito positivo, sarà l’Azienda sanitaria a predisporre l’esecuzione di un tampone per verificare una possibile infezione in corso.

Il progetto di screening riguarda il personale docente e non docente operante nei nidi, nelle scuole dell’infanzia, primarie, secondarie e superiori pubbliche, paritarie e private nonché negli istituti di istruzione e formazione professionali.

I test saranno su base volontaria e gratuiti.

Il servizio completo sul giornale in edicola oggi.


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