Per la funivia Trento-Bondone petizione già a quota 700

È stata lanciata nel pomeriggio di ieri e ha già raggiunto e superato le 700 firme la petizione su change.org rivolta al sindaco di Trento, Alessandro Andreatta, che chiede la realizzazione di una funivia che colleghi la città con il Monte Bondone. L'obiettivo che si pone l'iniziativa è di arrivare e superare le mille adesioni ma visto il ritmo con cui è iniziata non dovrebbe impiegare molto tempo per raggiungerlo. La petizione è stata lanciata da un fantomatico «Manifesto sì funivia», gruppo nato per sostenere il progetto, si legge nel sito di change.org. Seguono le motivazioni per cui l'impianto, secondo i promotori, andrebbe fatto. «E' una straordinaria occasione di sviluppo economico sostenibile per Trento, la montagna e per tutto il Trentino» affermano.

Andando ad argomentare si portano ragioni di tipo ambientale, come la diminuzione del traffico e dell'inquinamento. Cosa tanto più importante per chi vede il Monte Bondone come «il nuovo "polmone verde" della città di Trento». Un polmone che si vuole più accessibile per il benessere e salute di cittadini e turisti di tutte le età.

Dal punto di vista economico poi il progetto è visto come volano per l'attrattività e competitività del capoluogo e dei dintorni, capace di portare turismo, commercio, servizi e artigianato attirando investitori e creando posti di lavoro. Verrebbe inoltre rivalutato il patrimonio immobiliare esistente dando la possibilità agli eventi cittadini, dai mercatini ai festival, di avere un'appendice montana.

Per contro non fare l'impianto comporterebbe secondo i promotori della petizione una perdita di opportunità e di competitività della città di Trento in favore di altri territori, una riduzione della stagionalità turistica, una caduta dei valori immobiliari sul Bondone con fuga ed abbandono.

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