Bambini a lezione di agricoltura biologica

Si intitola «Orto a scuola» il progetto realizzato dall'assessorato ai lavori pubblici, servizi sovracomunali e gestione ambientale Emas della Comunità della Val di Non, in collaborazione con Confederazione italiana agricoltori, con lo scopo di avvicinare i bambini dell'asilo alla coltivazione dell'orto ed a tutti gli aspetti positivi ad esso legati. Tale progetto si ricollega all'iniziativa sperimentale dell'anno scolastico 2012/2013 «Fare l'orto secondo natura»

di Federica Chini

CLES - Si intitola «Orto a scuola» il progetto realizzato dall'assessorato ai lavori pubblici, servizi sovracomunali e gestione ambientale Emas della Comunità della Val di Non, in collaborazione con Confederazione italiana agricoltori, con lo scopo di avvicinare i bambini dell'asilo alla coltivazione dell'orto ed a tutti gli aspetti positivi ad esso legati. Tale progetto si ricollega all'iniziativa sperimentale dell'anno scolastico 2012/2013 «Fare l'orto secondo natura», che ha riscosso grande successo tra gli insegnanti delle scuole del territorio, attraverso attività didattiche e di laboratorio incentrate sulla creazione di orti biologici e di orti in cassetta.

 

Sulla base del modulo già avviato lo scorso anno scolastico - che prevede ancora l'acquisizione di competenze di base, sia per i bambini che per i docenti, per la coltivazione dell'orto, in relazione allo spazio aperto a disposizione -  saranno organizzati altri due filoni di attività, una dedicata alla riscoperta di antiche varietà di sementi e vegetali, con il supporto delle associazioni locali e dei circoli anziani, l'altra all'apprendimento della coltivazione di piante officinali attraverso la riproduzione di talee. Gli alunni e le insegnanti saranno affiancati nel percorso - di 81 ore complessive - da un esperto naturalista, Giorgio Perini; la semina delle piantine avverrà negli aiuole e negli orti comunali. Le scuole aderenti al primo modulo sono le materne di Ruffrè, Sarnonico, Taio e Tuenno, mentre al secondo prenderanno parte gli istituti di Cavareno, Cles e Rallo. Il terzo modulo interesserà gli asili di Brez, Campodenno, Coredo e Nanno.


Sia l'assessore  Rolando Valentini  che il presidente di Confagricoltori  Flavio Pezzi  hanno messo in evidenza l'importanza di far conoscere l'orto alle generazioni più giovani, per educarle a sani valori nell'alimentazione, con l'utilizzo di prodotti genuini. Orto significa casa e tradizioni: secondo Pezzi, il tema dell'agricoltura è di fondamentale importanza, e non a caso è il cardine dell'Expo del 2015 a Milano, assieme al cibo ed all'alimentazione. «Credo si debba avvicinare sempre di più la popolazione civile all'agricoltura. La terra non è solo uno strumento di lavoro, è prima di tutto un bene», ha rilevato il presidente.

 

Le coordinatrici delle scuole dell'infanzia provinciali ed equiparate della Val di Non,  Laura Bertoldi ,  Viviana Brugnara  ed  Ute Pancher  si sono dette molto entusiaste per la partenza del progetto, a loro avviso dall'alto valore educativo.  Secondo le docenti, attraverso l'iniziativa gli alunni possono comprendere, osservando la progressiva crescita delle piante, il significato dello scorrere lento del tempo, in un mondo dai ritmi sempre più frenetici. Il naturalista Perini, ricordando l'esperienza del 2013, è rimasto colpito dalla partecipazione degli insegnanti: «Sempre più persone si stanno accorgendo dell'importanza dell'orto e dei lavori legati all'agricoltura, in particolare i giovani, complice questa crisi economica». A completamento del progetto, saranno organizzate delle serate informative per illustrare alla popolazione le attività svolte.

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