Poche le famiglia a misura di bambino

Poche le famiglia a misura di bambino

Dino Pedrotti

Ho discusso con diverse persone a proposito dell’argomento proposto la settimana scorsa: “è ben documentato dalle più importanti società scientifiche mondiali” (con ricerche serie, basate sull’evidenza) che i bambini educati da coppie omosessuali non presentano da grandi differenze “significative” rispetto a quelli allevati in famiglie tradizionali con padre e madre (che possiamo definire “normali” o “naturali”).

Andrea mi accusa di affidarmi a “letture non scientifiche” (non è vero) e mi scrive: “l’identità personale di bambini e di adolescenti ha bisogno delle due figure di riferimento, maschile e femminile”. Ho anch’io la stessa convinzione di Andrea, se si parla della “famiglia ideale”: se io do voce al Bambino (come cerco sempre di fare), sono sicuro che vorrebbe essere concepito da un padre e una madre responsabili, che si legano tra loro e a lui e, come due guide, lo portano a scalare la montagna della vita e lo educano sulla base del dialogo. Questa per me è la famiglia ideale e anche “naturale”. Se concepimento, nascita, educazione avvengono sulla base dell’Essere, non c’è dubbio che si realizzano i migliori risultati per “essere genitori” ed “essere bambino, futuro cittadino”.

Ma purtroppo la coppia si forma troppo spesso NON per “essere genitori responsabili”, ma sulla base dell’Avere (ricchezza, ad esempio) o dell’Apparire (bellezza, ad esempio); e il concepimento può avvenire con violenza o per la voglia di “avere” un figlio o per il “piacere” di averlo. E così all’interno della famiglia tradizionale si documentano sempre più violenze, fragilità, incoscienza. I risultati negativi si vedono nei bambini viziati e nel disagio giovanile. Ecco perché sono convinto che siano realistici i dati di confronto tra famiglie tradizionali reali e famiglie omosessuali. La politica deve ancora ripensare una famiglia positiva, “a misura di Bambino”. Si sostengono più i diritti dei Grandi (che votano) e non quelli dei più deboli…

Se Andrea o altri vogliono avere una bibliografia aggiornata delle ricerche scientifiche sull’argomento, basta un messaggio a dinopedrotti@libero.it.

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