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Una clinica per la fertilità di San Francisco ha ammesso che un guasto ad un impianto potrebbe aver danneggiato migliaia di uova ed embrioni congelati. Lo riportano i media Usa. Un portavoce della Pacific Fertility Clinic ha confermato che sono stati avvertiti centinaia di pazienti (sembra oltre 400) le cui uova o embrioni erano conservati per uso futuro, ma non si sa il numero esatto di quelli danneggiati. L’incidente risale al 4 marzo, ed è stato causato da un guasto all’azoto liquido in un serbatoio per la conservazione.
«I nostri pazienti e la sicurezza delle loro uova ed embrioni sono le nostre maggiori priorità. Abbiamo completato un’ispezione fisica di tutte le apparecchiature di laboratorio ed esaminato i protocolli di crioconservazione con il personale», ha fatto sapere la clinica, scusandosi l’incidente.
E precisando che è in corso un’indagine indipendente.
Oltre al danno emotivo per i pazienti, anche quello finanziario potrebbe essere elevato. Secondo il sito Web Pacific Fertility, infatti, il congelamento delle uova costa 8.345 dollari per la prima fase e 6.995 per ogni fase successiva.
Si tratta della seconda clinica per la fertilità che incorre in un problema sull’azoto liquido in una settimana: alcuni giorni fa, infatti, i funzionari dell’University Hospital Fertility Center di Cleveland, in Ohio, hanno dichiarato che un guasto simile potrebbe aver danneggiato 2.000 uova ed embrioni.


