ROMA.  Penso che in avvio dei lavori non sia fuori luogo ricordare i tanti, troppi vostri colleghi che nei decenni scorsi hanno perso la vita per non sottrarsi al compito di raccontare ciò che erano andati a vedere in contesti difficili. E insieme ai tanti caduti ci sono i tanti che hanno subito lesioni", ha ricordato il sottosegretario. "Quando un giornalista si spinge in teatri difficili e mette in pericolo la sua stessa incolumità, e i suoi occhi diventano la finestra che permette ai lettori, ai telespettatori, ai followers di entrare in contatto con realtà altrimenti irraggiungibili", ha evidenziato Mantovano ricordando gli attuali teatri di guerra ma anche gli scenari di crisi dell'America Latina, Africa, e anche la vicenda che ha coinvolto in Iran Cecilia Sala, tra gli ospiti dell'iniziativa.
 

"L'evento di oggi rappresenta una tappa importante, abbiamo già raccolto dei suggerimenti utili e interessanti e altre idee certamente emergeranno nel corso di questo seminario". Nel corso della mattinata, esperti si confronteranno su come garantire una efficace tutela a tutti gli operatori dell'informazione inviati in aree particolarmente sensibili, in particolare nelle aree ad alta intensità bellica. Sulla base di buone prassi, testimonianze ed esperienze dirette, il seminario intende fornire indicazioni pratiche di sicurezza da seguire prima e durante le missioni, tra cui le tecniche di tutela. Nel corso del seminario verranno affrontati anche il quadro normativo e le misure di mitigazione dei rischi, nonché le opportunità di collaborazione con le istituzioni per tutelare i giornalisti inviati all'estero.