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La diagnosi è stata confermata: papa Leone XIV è stato colpito da un adenocarcinoma polmonare, una delle forme più comuni di tumore maligno al polmone. La conferma è arrivata dopo l’intervento chirurgico eseguito martedì 13 ottobre al Policlinico Gemelli di Roma, dove al Pontefice è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro.
L’operazione si è conclusa senza complicazioni e il Papa si è risvegliato regolarmente, tornando nella sua stanza al decimo piano dell’ospedale dopo un breve periodo di osservazione. Secondo quanto comunicato dalla Sala stampa della Santa Sede, la notte tra martedì e mercoledì è trascorsa tranquillamente. Ulteriori informazioni sulle sue condizioni sono attese nel corso della giornata.
La notizia della diagnosi è arrivata dopo che, nei giorni precedenti, il Pontefice aveva annunciato la necessità di intervenire per rimuovere un nodulo al polmone. Domenica 11 ottobre, dopo la recita dell’Angelus in piazza San Pietro, Leone XIV aveva spiegato che la lesione era circoscritta e ben localizzata e che i medici ritenevano necessario procedere con l’operazione.
L’intervento, programmato per il pomeriggio del 13 ottobre, è durato circa 90 minuti. Il Papa è rimasto complessivamente in sala operatoria per circa tre ore. L’esame istologico eseguito durante l’intervento ha confermato la presenza dell’adenocarcinoma, come già sospettato sulla base degli accertamenti preoperatori.
L’équipe medica ha proceduto all’asportazione del lobo inferiore del polmone destro attraverso una tecnica videoassistita, con l’obiettivo di rimuovere la parte interessata dalla malattia. La scelta di intervenire chirurgicamente è legata alla necessità di eliminare la lesione e di approfondirne le caratteristiche attraverso l’analisi dei tessuti.
L’adenocarcinoma polmonare è una neoplasia che può svilupparsi anche in persone che non hanno mai fumato. La prognosi dipende da diversi elementi, tra cui l’estensione del tumore, l’eventuale coinvolgimento dei linfonodi e i risultati degli esami successivi. Al momento, le informazioni rese pubbliche non consentono di definire con certezza la prognosi del Pontefice né di stabilire se saranno necessarie ulteriori terapie.
Per consentire il recupero dopo l’intervento, sono state sospese le udienze papali fino al 20 ottobre. Resta da chiarire anche come il ricovero influirà sui prossimi impegni del Pontefice, compreso il viaggio apostolico in Sudamerica previsto a novembre. Le decisioni saranno legate all’evoluzione delle condizioni cliniche e alle indicazioni dei medici.





