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Verrà discusso e votato nella tornata di sedute del Consiglio provinciale di Trento del 3-5 marzo il disegno di legge che comporterà l’azzeramento dell’addizionale Irpef per circa 40 mila pensionati trentini, quelli con reddito non superiore a 15.000 euro, con un beneficio medio di 150 euro sull’anno, con punta massima di 185 euro. Lo ha deciso questa mattina la conferenza dei capigruppo, allargata anche ai presidenti di Commissione e coordinata dal presidente Bruno Dorigatti.
Il ddl non sarà d’iniziativa della Giunta, ma porterà le firme di tutti i capigruppo. È la conseguenza del fatto che la proposta nasce dalla trattativa del dicembre scorso tra maggioranza e opposizione, seguita all’approvazione per errore di un emendamento Degasperi alla legge finanziaria, che è stato necessario rimuovere con l’accordo di tutti per evitare un pesantissimo «buco» per le casse provinciali, osserva una nota del Consiglio provinciale. La finanziaria ha quindi previsto lo sgravio Irpef di 6 milioni di euro complessivi per i pensionati, che il disegno di legge andrà a disciplinare in dettaglio.


