ROMA. Fiaccolate in 12 città, da Trento a Palermo, ed altri eventi per dire "no" al Green Pass obbligatorio. Continuano, in tutta Italia, le manifestazioni per protestare contro la decisione del Governo che dal 6 agosto prossimo ha reso obbligatorio il lasciapassare verde per una serie di attività.
Iniziative, nate quasi tutte online, come accaduto ieri a Roma dove circa mille persone erano presenti alla manifestazione indetta dai ristoratori del movimento IoApro.

Le fiaccolate serali, svolte in contemporanea anche a Milano, Torino, Bologna e Padova, con cartelli del tipo "Green pass misura dittatoriale" oppure "Noi siamo gli yes freedom", sono state organizzate dal "Comitato libera scelta", una onlus composta da "liberi cittadini" supportati ieri dalla presenza di alcuni parlamentari. Si tratta, tra gli altri, dei leghisti Bagnai, Siri, Borghi e Pillon; ex M5S Paragone e Vittorio Sgarbi (Forza Italia).
Nel corso della manifestazione contro il Green Pass a Roma sono state scandite a più riprese dai presenti le parole "libertà" e "giù le mani dai bambini". Protagonista, come già nelle manifestazioni “no vax” di qualche mese fa, il parlamentare – e presidente del Mart di Rovereto . Vittorio Sgarbi che nel suo intervento  ha detto: "Io non lo faccio perché ho paura del vaccino. Non abbiamo nessuno certezza che il vaccino sia stato testato. Io non voglio il vaccino, saranno fatti miei. Mi fate pena con i vostri Green Pass, mi fate pena".

A questo punto è chiaro che Sgarbi non è vaccinato, e che il 6 agosto – data di entrata in vigore del decreto – non avrà il GrennPass. Sarà allora interessante vedere come farà ad entrare nel museo Mart di Rovereto (o al Mag di Riva del garda, che dirigerà), visto che il decreto prescrive l’obbligo, fra l'altro, proprio per i musei.
"E' un segnale devastante ed è totalmente sbagliata la partecipazione dei parlamentari della maggioranza e della Lega nella piazza no-vax. Non ci si rende conto di quanto stiamo ancora oggi rischiando la recrudescenza della pandemia e dello sforzo del Governo nell'introdurre misure che possano consentire di lasciare aperte le attività produttive". Lo dichiara il capodelegazione M5S Stefano Patuanelli.
Per tutta la giornata, comunque, sono stati svolti controlli ai caselli per scongiurare la presenza di "infiltrati" di movimenti e gruppi, dall'estrema destra agli antagonisti, alla manifestazione romana. Una iniziativa che si lega a quanto detto nei giorni scorsi dal ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, che aveva affermato che il Viminale segue con molta attenzione le iniziative dei "No Green Pass" affidando i controlli anche a Digos e Scientifica.