PHOTO
TRENTO. Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti dopo aver duramente contestato il governo per aver confermato il coprifuoco alle 22, misura definita “cattiva e illogica”, ha deciso di forzare la mano e con un’ordinanza ieri, 26 aprile, ha stabilito le deroghe trentine al decreto legge del governo.
L’ordinanza stabilisce che “è consentito lo spostamento oltre le 22 per raggiungere il proprio domicilio/abitazione/residenza dopo aver usufruito dei servizi di ristorazione e per il tempo strettamente necessario secondo il tragitto più breve” tra il ristorante e casa. Una misura che dopo le proteste delle categorie interessate è stata estesa anche a bar.
Ugo Rossi (Trentino in Azione) condivide, sul fronte coprifuoco, la linea di Fugatti: “Comprendiamo l’importanza di definire un coprifuoco alle 22 e l’intenzione di minimizzare le possibilità di pericolosi assembramenti fuori da ristoranti e luoghi pubblici. Non crediamo però che vietare alle persone di spostarsi dopo le dieci di sera possa compromettere la loro sicurezza”.
E aggiunge: “E’ giusto consentendo a chiunque di potersi muovere in auto, in bici o anche a piedi per raggiungere la propria casa fino almeno alle 23”.


