PARIGI. E’ deceduto oggi pomeriggio a Parigi il professor Luc Antoine Montagnier, aveva 89 anni. Non è stata ancora comunicata la causa della morte.

Notissimo biologo e virologo francese, era direttore emerito del Centre national de la recherche scientifique e dell'Unità di Oncologia Virale dell'Istituto Pasteur di Parigi dove nel 1983 assieme a Françoise Barré-Sinoussi scoprì il virus HIV: tale traguardo scientifico valse ai due il Premio Nobel per la medicina 2008 (condiviso con il virologo tedesco Harald zur Hausen, a sua volta premiato per aver dimostrato la connessione tra Papillomavirus e cancro della cervice uterina).

Ma Montagner aveva da qualche anno abbracciato un filone di teorie anti-scientifiche, dalla cosiddetta «memoria dell'acqua» (il principio alla base dell'omeopatia, poi dichiarata non efficace dall’Oraganizzazione Mondiale della Sanità, ai vaccini.

Montagner è poi divenuto un idolo del movimento no-vax durante la pandemia di Covid: ospite di manifestazioni di piazza e convegni negazionisti, ha sostenuto diverse teorie del complotto riguardo all'origine, alla diffusione e alla prevenzione del virus, sempre confutate dal mondo scientifico e dichiarate «non scientificamente provate».

Negli ultimi anni della sua vita, Montagnier è stato pesantemente attaccato da altri scienziati, compresi numerosi Premi Nobel come lui, per aver diffuso messaggi falsi, non provati e non dimostrabili.