ROMA. Non solo l'omicidio colposo ma pure il reato di "rimozione dolosa", ex articolo 437 del codice penale, della saracinesca protettiva dell'orditoio in cui è stata trascinata Luana D'Orazio, morta a 22 anni nell'azienda tessile di Oste di Montemurlo (Prato) dove lavorava da circa un anno.

E' quanto contestato dalla procura di Prato, in concorso morale e materiale, ai due indagati, la titolare della ditta e l'addetto alla manutenzione di quel macchinario.

Sul cui funzionamento la procura venerdì assegnerà una consulenza tecnica a un ingegnere.

Sabato invece dovrebbe svolgersi l'autopsia.

La saracinesca di protezione, secondo quanto emerso, è stata trovata alzata.

E' un meccanismo che serve proprio a impedire che la persona che vi lavora possa essere in qualche modo 'agganciata' e poi trascinata dentro.