Polizza vita per i consiglieri regionali, no di Cgil, Cisl e Uil

Fa infuriare i sindacati trentini la nuova iniziativa della presidente del consiglio regionale, Chiara Avanzo (Patt), di una nuova polizza sulla vita per i 70 consiglieri regionali del Trentino Alto Adige che copra tutte le cause di morte

Fa infuriare i sindacati trentini la nuova iniziativa della presidente del consiglio regionale, Chiara Avanzo (Patt), di una nuova polizza sulla vita per i 70 consiglieri regionali del Trentino Alto Adige che copra tutte le cause di morte. Il premio sarebbe pagato per due terzi dalla Regione.

La polizza prevede che i familiari del politico defunto riceverebbero 150 mila euro. In una nota congiunta Franco Ianeselli (Cgil del Trentino) e Lorenzo Pomini (Cisl del Trentino) definiscono "inopportuna" la novità e aggiungono: "In questi anni molto è stato fatto in Trentino Alto Adige per cancellare i privilegi di cui godevano i rappresentanti dei cittadini. Non abbiamo quindi nulla in contrario al fatto che si possano estendere le coperture assicurative dei consiglieri provinciali. Ma i costi debbono essere a carico dei diretti interessati".

Anche la Uil trentina, con il segretario Walter Alotti, si dice contraria e parla di: "Ingiustificato e sproporzionato benefit che continua ad aumentare il divario tra cittadini e politici".

Contro la nuova polizza si è espresso anche Bruno Dorigatti (Pd), presidente del consiglio provinciale, che dichiara: "Sono contrario perché così facendo si aumentano i privilegi. La proposta era stata fatta dalla consigliera Stirner Brantch della Svp quando morì il presidente Diego Moltrer e io dissi subito di essere contrario".

La presidente Avanzo ha inviato in questi giorni una lettera a tutti i 70 consiglieri regionali (35 trentini e 35 altoatesini) per chiedere le adesioni alla nuova polizza.

 

comments powered by Disqus