Quirinale, ora Grillo rilancia Prodi per spiazzare Renzi e Fi

Il movimento Cinque stelle lancia ufficialmente la candidatura di Romano Prodi per il Quirinale, cercando così di rompere il patto Renzi-Berlusconi

Il movimento Cinque stelle lancia ufficialmente la candidatura di Romano Prodi per il Quirinale, cercando così di rompere il patto Renzi-Berlusconi, e annuncia che gli altri nomi usciranno dall'assemblea dei parlamentari M5S e saranno poi sottoposti al voto degli iscritti.

L’assemblea, iniziata da oltre un’ora, è in corso e avviene in streaming: si sono susseguite le voci contrarie all’inserimento di Prodi nelle quirinarie. «È la persona che ci ha fatto entrare nell’euro», è stata l’opposizione rilevata da molti parlamentari. E Alessandro Di Battista, come nome per rompere il Patto del Nazareno, ha proposto quello dell’ex segretario Pd Pier Luigi Bersani. D’accordo il collega trentino Riccardo Fraccaro, mentre un altro membro del direttorio dell’M5s Carlo Sibilia ha lanciato l’opzione di Sergio Cofferati, l’ex leader Cgil appena uscito dal Pd perché il partito non ha annullato le primarie regionali in Liguria malgrado le regolarità accertate in almeno tredici seggi.

All’assemblea è intervenuto anche il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio che ha attaccato le consultazioni del Pd sul Quirinale: «Sono false, Renzi decide con Berlusconi, questi sono giorni bugiardi dovrebbero essere ribattezzati così».

Tra gli altri nomi da inserire nelle quirinarie hanno invece amplio placet quelli di Ferdinando Imposimato, Salvatore Settis e Nino Di Matteo con qualche «incursione» nel mondo della cultura con le opzioni Umberto Eco e Dario Fo.

«Che il M5S intenda contribuire all’elezione di un presidente della Repubblica espressione della maggioranza degli italiani, è fuor di dubbio. Il 22 gennaio scorso abbiamo chiesto a Renzi una rosa di nomi da poter sottoporre ai nostri iscritti.
Non si è degnato di rispondere. Neppure ha risposto ad una piazza del Popolo gremita che chiedeva il rispetto dello spirito dei nostri padri costituenti. A quel punto, non ritenendo più Renzi un interlocutore affidabile, ci siamo rivolti ai parlamentari del Pd, molti dei quali alla prima legislatura. Silenzio assoluto», scrivono i gruppi M5S di Camera e Senato sul blog di Beppe Grillo.

«Pensando che il loro timore di esporsi fosse insuperabile, abbiamo chiesto, tramite mail, la libera espressione della loro volontà. Fare i nomi è un esercizio di democrazia! Dai 400 parlamentari del Pd, ci sono arrivate cinque risposte più un “invito a zappare la vigna”.
L’unico nome che hanno indicato è stato quello di Romano Prodi - proseguono -. Abbiamo offerto ai parlamentari del Pd un percorso lineare e trasparente per arrivare ad un nome condiviso. Salvo rare eccezioni, ci hanno ignorati.
Abbiamo aspettato diversi giorni nel cercare di dialogare con un partito chiuso a riccio in cui il loro segretario ha deciso di votarsi il Presidente della Repubblica insieme a Berlusconi al quarto scrutinio.

A questo punto spetta a noi, cittadini dentro e fuori le Istituzioni, indicare un nome.
La modalità che abbiamo scelto (un solo passaggio sulla rete) è conseguenza dei giorni perduti ad attendere invano un segnale dal Pd. Oggi alle ore 9 l’assemblea dei parlamentari del M5S si riunirà. I portavoce discuteranno di nomi e profili del presidente della Repubblica. Lo faranno in streaming per dare a tutti gli iscritti spunti ed elementi per valutare. All’assemblea del gruppo parlamentare uscirà una rosa di nomi che, con l’aggiunta di Romano Prodi, verrà messa in votazione sul blog.

Questo perché riteniamo di dover onorare l’impegno preso con i parlamentari del Pd attraverso l’email inviatagli. Gli iscritti potranno esprimere una preferenza tra la rosa di nomi proposta. Il candidato che otterrà più voti sarà votato dal gruppo parlamentare sin dal primo scrutinio. Informiamo gli iscritti che, in ogni caso, se dal quarto scrutinio i cambi di maggioranza dovessero portare ad un nome condiviso tra più forze politiche in Parlamento decideremo come meglio muoverci con una votazione lampo sul blog. Questo è stato ed è il percorso del M5S per l’elezione del Capo dello Stato. Un percorso lineare e responsabile», concludono i gruppi M5S di Camera e Senato.

[[{"type":"media","view_mode":"media_original","fid":"177401","attributes":{"alt":"","class":"media-image","height":"1539","width":"1040"}}]]

comments powered by Disqus