Politica / Il voto

Quirinale, l'unico nome condiviso resta quello di Sergio Mattarella nel segno della stabilità: si va verso la rielezione

Sull'ipotesi di chiedere al presidente di restare sembrano ormai convergere tutte le forze di maggioranza e anche il premier Draghi avrebbe manifestato al capo dello Stato questa opportunità in un colloquio di questa mattina. La svolta finale possibile già nell'ottava votazione, oggi pomeriggio, dopo la settima fumata nera

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Quirinale, intesa per un presidente donna. Fari puntati su Elisabetta Belloni mentre arriva la sesta fumata nera

Dopo gli incontri con Draghi, Letta e Conte, il leader della Lega Salvini lascia intendere l'approdo a un accordo e poco dopo sulla scelta condivisa di una donna parla anche il numero uno dei Cinquestelle che, però, menziona due figure possibili: in corsa anche la ministra Marta Cartabia? Ma Forza Italia e renziani si sfilano: no al capo dei servizi segreti come presidente. Nella sesta votazione stasera ben voti 336 per Mattarella. Settima tornata domattina, sabato, dalle 9.30

FUMATA NERA La candidata del centrodestra Casellati si ferma a quota 382. Ora si riaprono tutti i giochi

 

Politica / Il voto

Quirinale: Salvini incontra Draghi, poi faccia a faccia con Letta e Conte: si tratta dopo il flop di Casellati

In grande risalita le quotazioni del premier. Nel centrodestra volano i coltelli dopo il fallimento della candidatura del presidente del Senato, "bruciata" anche da 60 franchi tiratori e lontanissima dalla maggioranza assoluta. Resta in campo anche l'ipotesi Casini, mentre se i partiti non sapranno uscire dal pasticcio potrebbero tornare all'idea di chiedere disperatamente un bis a Mattarella (che non lo vuole)

FUMATA NERA La candidata del centrodestra Casellati si ferma a quota 382. Ora si riaprono tutti i giochi

Pandemia / Politica

Voto sul Quirinale e super green pass: un gruppo di parlamentari fa ricorso contro l'obbligo sui mezzi di trasporto

Polemica sull'iniziativa di alcuni eletti nelle isole che hanno presentato ricorso alla Corte costituzionale per conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato: il 19 gennaio la decisione della Consulta sulla cancellazione del'obbligo di certificazione rafforzata (solo vaccino o guarigione) per i mezzi collettivi almeno nelle isole