TRENTO. Un live set da brividi quello proposto da Elisa nella tarda mattinata di domenica 28 giugno sul Doss del Sabion per l’evento che ha chiuso la quarta edizione del festival Mountain Beat organizzato dall’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio e che si era aperto con la chitarra di Ben Harper.

On stage con un vestito bianco, a far da magnifico contrasto, ai colori della natura tra Dolomiti di Brenta e Adamello Presanella che abbracciano il Doss del Sabion, Elisa si è esibita insieme al pianista e produttore Dardust e ad un quintetto di archi.

Una scaletta che ha conquistato i tremila spettatori saliti in quota per lei (location sold out da giorni per capirci) con tutti i suoi maggiori successi resi in molti casi ancora più d’impatto per gli arrangiamenti minimali. Piano e archi hanno infatti esaltato la voce della cantante veneta (qui la gallrey di foto scattate C. Lanzafame – Campigliodolomiti) in brani quali “Come te nessuno mai”, “Promettimi” , “No Hero”, accanto a “L’anima vola”, “Qualcosa che non c’è” e “Seta”.

Nella seconda parte del set, in un clima di crescente entusiasmo, Elisa ha regalato struggenti versioni di “Se piovesse il tuo nome”, “Together” lasciando nel finale anche “Luce” con l’artista che ha sempre fatto sentire la sua voce contro ogni violenza, pronta a lanciare verso il cielo, in un abbraccio ideale con il pubblico, il suo toccante messaggio :“Nessuna guerra è giusta”.