ROVERETO. Dalla gestione delle crisi industriali e dalla riqualificazione del Cotonificio Pirelli alle startup, ai poli di innovazione e alle infrastrutture turistiche, passando per cinema e laboratori di prototipazione. Trentino Sviluppo ha celebrato oggi, venerdì 18 settembre, al Teatro Zandonai di Rovereto i suoi primi quarant'anni, ripercorrendo una storia iniziata nel 1986 con la nascita di Tecnofin Strutture e progressivamente intrecciata allo sviluppo economico del territorio.

Alla celebrazione hanno partecipato presidenti e consiglieri di amministrazione che hanno guidato la società, rappresentanti delle istituzioni, dipendenti e imprese. «La storia di Trentino Sviluppo è stata strettamente intrecciata a quella del territorio», ha sottolineato il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, ricordando il ruolo svolto nella ricerca, nell'innovazione e nel trasferimento di competenze alle aziende. Il vicepresidente Achille Spinelli ha indicato tra le nuove sfide i poli tecnologici, dal Polo Meccatronica e Polo Sostenibilità ai nuovi poli Idrogeno e Scienze della Vita, pensati anche per favorire il rientro dei talenti e il collegamento tra imprese, università e ricerca.

Un percorso che si è allargato negli anni a numerosi settori. L'assessore Roberto Failoni ha richiamato il ruolo di Trentino Sviluppo nelle infrastrutture turistiche, dagli impianti di risalita ai bacini, e la necessità di investire nelle nuove tecnologie e in un'offerta quattro stagioni. Francesca Gerosa ha invece evidenziato l'attività della Film Commission, con l'arrivo in Trentino di produzioni cinematografiche internazionali e le opportunità economiche e professionali generate dal settore. Per la sindaca di Rovereto Giulia Robol, la società è diventata uno «strumento strategico» per sostenere le imprese, attrarre investimenti e costruire nuove filiere.

A tracciare la prospettiva per il futuro è stato il presidente di Trentino Sviluppo Giuseppe Consoli, che ha sottolineato la necessità di «fare sistema» per attrarre investimenti ed economie di scala. La società punta ora, anche attraverso la recente riorganizzazione aziendale, a rafforzare il proprio ruolo di catalizzatore di talenti, relazioni e nuova imprenditoria. Una dimensione sempre più internazionale, testimoniata anche dall'adesione al network europeo EBN, che nel giugno scorso ha portato in Trentino oltre 250 delegati provenienti da 37 Paesi.

I quarant'anni sono diventati anche l'occasione per recuperare la memoria della società e raccontarne le trasformazioni, insieme alla Provincia, all'Università di Trento, alla Fondazione Bruno Kessler e agli altri protagonisti dell'ecosistema locale dell'innovazione. Durante l'evento, condotto dalla giornalista Marica Terraneo, sono intervenuti anche l'innovatore ed ex presidente Alessandro Garofalo e l'astronauta, pilota collaudatore e imprenditore Maurizio Cheli, che ha messo in relazione l'esperienza nello spazio con le sfide di chi è chiamato a guidare un'azienda.