Adottare un albero del Parco di Levico per farlo rinascere al più presto

Arriva dalla collaborazione tra il Consorzio Levico In Centro, l’Azienda per il Turismo Valsugana Lagorai e con il Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale della Provincia «Adotta un albero», il progetto di raccolta fondi per la ricostruzione del Parco secolare delle Terme di Levico, spezzato dalle raffiche di vento dello scorso 29 ottobre.
Ancor prima di prendere la decisione di procedere velocemente con lo sgombero delle piante cadute per far spazio alle casette del Mercatino di Natale che aprirà come previsto il 24 di questo mese, esattamente tra due settimane, gli organizzatori pensavano ad un progetto che consentisse, durante il periodo natalizio, di mettere da parte una somma per poi procedere al ripianto in primavera e rinverdire la zona est, massacrata dalla forza del vento e quasi irriconoscibile.
Un’iniziativa benefica per il simbolo della città di Levico e per la città stessa, ma anche un segnale di rispetto per i luoghi che si frequentano e per le generazioni future che potranno in questo modo godere della pace e della tranquillità che questo luogo ha sempre portato. 
Sfigurato ma pronto a rinascere, il Parco non aspetta altro che il contributo di quanti in questi anni l’hanno visitato, passeggiando tra i viali ombrosi: un progetto che si basa sulla riconoscenza che ognuno deve al giardino che non ha mai chiesto nulla in cambio delle ore passate tra meravigliosi alberi, ma che ora ha bisogno di aiuto per tornare a risplendere. Il Parco delle Terme, simbolo della città e più importante parco storico della Provincia di Trento fa anche parte del network dei Grandi Giardini Italiani grazie alla sua importanza storica, la superficie di tredici ettari e un patrimonio arboreo di circa 570 maestosi alberi, ma il forte vento si è portato via bellissimi faggi e platani di più di cinquant’anni, cedri e tuie ottantenni oltre ad alcuni abeti monumentali e pini centenari, tra i quali il raro Pinus Sabiniana nordamericano che sarà molto difficile, a detta del direttore del Parco Fabrizio Fronza, riuscire a trovare. Alberi che abitavano il Parco da decenni, ai quali ormai i cittadini si erano affezionati. Un parco amato e vissuto non solo dalla comunità di Levico, ma anche da persone esterne che hanno dimostrato la loro vicinanza con una lettera, con un post sui social network o con un messaggio. «È proprio da questo amore per la città di Levico, dalla voglia di rivedere rigoglioso il Parco delle Terme e dall’attenzione mostrata da persone esterne che siamo partiti per creare il progetto Adotta un Albero per contribuire al reimpianto degli alberi dello storico Parco delle Terme, ma anche per trasmettere un importante messaggio: l’albero è un patrimonio, l’albero è vita. Ne abbiamo bisogno tutti noi, Levico Terme e gli stessi esseri della natura». Chiunque voglia collaborare alla rinascita del nostro Parco può contribuire con una donazione di 10 euro, indicando la specie di albero preferita. Gli alberi che saranno ripiantati sono il Faggio, l’Albero dei tulipani, l’Acero zuccherino e il Cedro dell’Himalaya; il regolamento è consultabile sul sito www.visitlevicoterme.it ed è possibile effettuare la donazione recandosi presso l’Ufficio Info dell’APT Valsugana in Viale Vittorio Emanuele, presso la Casetta Info del Mercatino di Natale oppure compilando il format presente sul sito. I donatori saranno poi informati via mail, a progetto concluso, della cifra raccolta e degli alberi acquistati.

comments powered by Disqus