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In Bassa Valsugana vola 

il tandem leghista Paccher-Segnana

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Roberto Paccher e Stefania Segnana. Sono i due nuovi consiglieri provinciali, entrambi della Lega Nord, della Bassa Valsugana e Tesino.
Una comunità che, domenica scorsa, ha dato il ben servito alla coalizione del centro sinistra autonomista affidandosi, come tutto il resto del Trentino, alla coalizione guidata da Maurizio Fugatti. Un successo netto.
Nei 18 comuni il centrodestra raccoglie il 60,82% dei consensi (8.786 voti). In valle il centro sinistra raccoglie ben poco: Tonini si ferma al 18,82% (2.178 voti), addirittura quadruplicato, nei consensi, dal suo principale competitor. Si ferma poco sotto il 10% Ugo Rossi (9,78% e 1.412 voti). Molto più distante Filippo Degasperi, i cinque stelle non vanno oltre il 5,61%. Agli altri solo briciole. Nel 2013 erano stati eletti Gianpiero Passamani e Chiara Avanzo.
Il primo resta fuori per pochi voti (è il primo dei non eletti nell’Upt), la seconda ha deciso di non ricandidarsi. Vola il centro destra in valle e vola la Lega Nord con il 36,12% (5.001 voti), l’unico partito in doppia cifre. Tutti gli altri sono sotto il 10%: il Patt al 9,65%, il Pd al 9,25 con la Civica (a cui è mancato l’effetto Dalledonne) che supera di poco l’Upt: 6,65% contro il 6,57%. A seguire gli Autonomisti Popolari (6,05%), il Movimento Cinque Stelle (5,64%) e Agire per il Trentino. Un elettore su due a Borgo ha votato Lega Nord. Al movimento di Salvini hanno dato fiducia in 939 (28,39): nel 2013 l’avevano votata in 211. Fanno man bassa di consensi i due nuovi consiglieri provinciali Stefania Segnana (356) e Roberto Paccher (188) seguiti da Danilo Perin (68) e Devis Moranduzzo (30). Tiene bene, a Borgo, Civica Trentina che dal 3,35% del 2013 passa al 12,1%: in tutto 400 voti, di cui 354 personali di Fabio Dalledonne. Ma che non bastano per farlo entrare in consiglio provinciale. Il Pd si ferma al 10,25 con 339 voti (100 preferenze a Giacomo Pasquazzo) e l’Upt al 10,1% (334 voti con 205 preferenze ad Annalisa Caumo e 167 a Gianpiero Passamani). Più distanti gli altri partiti. Da segnalare i 129 voti raccolti da Loretta Capri, le 102 preferenze a Claudio Cia ed i 103 voti di Rinaldo Stroppa (ex assessore comunale) per Agire del Trentino ed i 59 voti raccolti da Paolo Ghezzi per Futura 2018. Da Borgo a Castel Ivano, la musica cambia ben poco. Qui la Lega Nord presenta numeri «meno bolscevichi». Si ferma al 34% con 609 voti: sempre Segnana (166) e Paccher (97) i più votati. Il Partito Democratico di voti ne raccoglie 272 (182 preferenze a Giacomo Pasquazzo, 61 per Elisa Villotti. In doppia cifra anche il Patt (10,05%) mentre la lista Autonomisti Popolari si ferma quasi all’8%. Buon risultato anche per Progetto Trentino (89 voti e 4,97%) con 47 preferenze per Fiorella Ferretti e 37 per Giorgio Mario Tognolli.
A Castel Ivano da segnalare le 45 preferenze per Gianpiero Passamani (Upt), le 44 per Fabio Dalledonne (Civica Trentina), le 44 per Terry Biasion e 26 per Michele Dallapiccola del Patt. Nel 2013 erano stati eletti due consiglieri provinciali, altrettanti cinque anni dopo. Cambia coalizione, cambia presidente. In aula siedono anche Claudio Cia e Devid Moranduzzo: il primo originario di Borgo, il secondo di Castello Tesino.

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