Carzano, dieci anni dell'asilo che ha creduto nel trilinguismo

Dieci anni da festeggiare. Sono stati circa 400 i bambini ospitati dall’asilo d’infanzia Le Piume a Carzano, una struttura che, nei giorni scorsi, ha festeggiato i suoi dieci anni di vita. Un compleanno speciale, un pomeriggio di festa che ha coinvolto l’intera comunità, le 12 operatrici della cooperativa Bellesini, gestore del servizio, diverse autorità provinciali e locali. Ma anche tante famiglie della Valsugana che fin dall’inizio hanno creduto in un servizio che fa del trilinguismo, fin dall’infanzia, uno dei suoi punti di forza.

Nel primo anno di attività erano 7 gli utenti, oggi sono più di una trentina per un asilo nido in cui sono state sperimentate, con successo, molte modalità nuove e diverse per vivere per e con la comunità. Con il sindaco Cesare Castelpietra anche le coordinatrici della struttura Marika Abolis e Maddalena Botteri, il presidente della cooperativa Roberto Festi, il consigliere provinciale Chiara Avanzo. C’era anche il presidente della giunta provinciale Ugo Rossi che ha trovato ad attenderlo una comunità intera, la stessa che con caparbietà, come ha ricordato il sindaco, nel 1999 ha promosso la realizzazione della struttura «anche per ridare fiato al paese - ha sottolineato l’ex assessore Piera Degan - e ad alcune attività equali la Famiglia cooperativa, la Cassa rurale, un bar. Ci abbiamo messo sette anni prima di aprire questo asilo, ma oggi tutti i carzaneri sono davvero orgogliosi di questo servizio che abbiamo messo a disposizione della nostra valle».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oggi il nido è convenzionato con 12 comuni della zona. «Il Trentino ha perso dai 300 ai 400 nati all’anno - ha ricordato Rossi - e nella prossima legge finanziaria faremo delle deduzioni sull’addizionale Irpef per le famiglie già dal primo figlio. Vogliamo dare un segnale di fiducia alle famiglie che fanno figli e stanzieremo risorse aggiuntive sui servizi nido, con l’obiettivo di ridurre un po’ le tariffe, che in alcuni casi sono un po’ alte e non incentivano certamente le famiglie a fare figli».  La giornata si è conclusa con una visita guidata alla struttura, il taglio della torta con i bambini che hanno festeggiato lanciando in cielo molti palloncini colorati. 

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