Levico, festival del latte

Fino a domenica il centro storico di Levico torna ad ospitare il Festival del Latte che, da quest’anno, apre le porte anche alla lana.
L’iniziativa è del Consorzio Levico Terme in Centro e del Tavolo del Turismo «per valorizzare due prodotti del nostro territorio - ha ribadito il presidente Gianni Beretta - con un percorso che permette di esplorare la vita nelle malghe, la tradizione contadina, la produzione del latte e del formaggio, la tosatura e la filatura della lane e dei loro derivati».

I malgari protagonisti: su tutti Ferruccio Cetto e Paolo Lorenzini, conduttori di Malga Palù e Malga Fratte, che, assieme all’azienda agricola Le Mandre, propongono i loro prodotti unici. A partire dal formaggio Vèzzena, uno dei più antichi della tradizione casearia trentina: ogni anno sono un migliaio le forme prodotte (tra fresco e stagionato) sull’omonimo altopiano utilizzando il latte estivo delle vacche.
Alla presentazione c'erano anche Roberto Crivellaro dell’Asat, l’assessore provinciale Michele Dallapiccola con il sindaco di Levico Michele Sartori, che ha ribadito la multivalenza dei vari eventi proposti in questo periodo in paese. «Il nostro è un territorio che ospita tanti allevatori ma, soprattutto, una comunità dove tutti collaborano con tutti, categorie economiche comprese. Ed il risultato di questa sinergia sono manifestazioni come questa che tanti ci invidiano e di cui i levicensi sono fieri ed orgogliosi».


Girando per le vie del centro si può ammirare una vera e propria fattoria ed adottare una mucca grazie al progetto promosso dall’Apt Valsugana. «Commercio, ristorazione e agricoltura anche questa volta si sono messi a disposizione per allestire un evento - ha sottolineato Stefano Ravelli - di prim’ordine».
Novità di quest’anno è l’apertura alla lana. «I visitatori possono assistere a tutti i passaggi della lavorazione: dalla tosatura delle pecore alla cardatura, dalla filatura alla creazione di oggetti - ha sottolineato Beretta - il tutto in collaborazione con la Casa di Feltro, la Bottega della Lana e la Filiera della Lana».
Non mancano stand gastronomici e di artigianato locale, momenti di svago e di divertimento, laboratori didattico-educativi per grandi e piccini, e c'è spazio anche per la cultura. In biblioteca si possono consultare dei testi dedicati all’evento e c'è anche una «Via Lattea» dove Franco Frisanco ha posto delle tabelle informative per scoprire il mondo dei prodotti caseari e i processi della lavorazione della lana.
Nella saletta dell’ex cinema spazio ad una mostra degli antichi attrezzi caseari di Levico, Barco, Selva e Santa Giuliana e ad un incontro formativo dal titolo «La tutela e la valorizzazione del territorio della Valsugana: i prodotti dell’Arca ed i presidi Slow Food».
Menù a tema nei ristoranti, aperitivi bianco latte nei bar fanno da contorno all’evento: da non perdere l’esibizione di alcuni chef locali con i casari che mostranoo, lavorando dal vivo, la trasformazione del latte.

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