Il Patt di Mori contro il presidente del consiglio comunale

 Il Patt di Mori proprio non accetta che il presidente del Consiglio comunale Renzo Colpo dopo il consiglio dell’11 luglio scorso, resti in carica e, dopo averne chieste le dimissioni ha deciso di non rispondere alla convocazione della prossima conferenza dei capigruppo indetta per giovedì 21 luglio. Di più, invita le altre forze politiche a disertare ogni comunicazione e cercare un nuovo presidente.
 
La situazione resta dunque al calor bianco dopo una seduta che, invece di chiarire le cose, le ha rese se possibile ancora più conflittuali. 
Tutto nasce dalla votazione sulla «fiducia» al consigliere pentastellato Colpo che aveva visto tre voti negativi, due positivi, e molte astensioni tra cui quella dello stesso sindaco. Il consigliere e capogruppo del Patt Moiola, con l’appoggio del segretario e senatore Panizza, fa sapere: «Renzo Colpo non può più ritenersi il presidente del consiglio in quanto la maggioranza dei consiglieri comunali si è rifiutata, attraverso voto palese, di esprimergli la fiducia. Un presidente sfiduciato è, infatti, automaticamente impossibilitato nell’adempiere ai compiti che lo statuto comunale all’art.23 comma 7 gli indicherebbe di fare. È per queste ragioni che il Gruppo consiliare del Patt non risponderà a questa convocazione come a nessun’altra in futuro finché Colpo sarà presidente del consiglio. Ci auspichiamo che anche le altre forze politiche presenti in consiglio si attivino al più presto per trovare un nuovo presidente. È gravissimo infatti, che colui che dovrebbe essere, come da statuto comunale, l’“Organo istituzionale del Comune”, ignori l’esito di una votazione democratica del consiglio che egli dovrebbe rappresentare».

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