Ala e Avio, due centri commerciali contro l'esodo di clienti in Veneto

di Matthias Pfaender

Due «nuovi» centri commerciali, uno ad Avio e uno ad Ala. Le virgolette sono d'obbligo, visto che per il caso di Avio la struttura in questione è di fatto già una sorta di centro commerciale, dato che ospita già, oltre a diversi esercizi minori, la Calzedonia ed il supermercato Eurospin, ma che a breve potrà essere destinato integralmente al commercio, con nuove grandi superfici.

Nel caso di Ala, si tratta invece di una «grande superfice di vendita» nuova di zecca, almeno nella destinazione d'uso, visto che la struttura, posta sulla Statale 12 a Serravalle, di fronte al distributore Esso, a fianco di Simoni Ceramiche, esiste già da diversi anni: uno scheletro sorto con destinazione d'uso commerciale-alberghiera e direzionale mai però sviluppato in questo senso.


Il via libera all'utilizzo estensivo delle due strutture in chiave commerciale arriva dalla Comunità della Vallagarina, che lo scorso 22 dicembre ha licenziato il Piano del Commercio. «È lo strumento pianificatorio - spiega il presidente della Comunità Stefano Bisoffi - che recepisce le normative della legge provinciale 17 del 2010, che attribuisce alle Comunità il compito di localizzare le aree destinata ad accogliere le grandi superfici di vendita (quelle tra 1.500 ed i 10mila metri quadrati, oltre la competenza resta provinciale, mentre le piccole superfici commerciali, i cosiddetti "esercizi di vicinato" restano prerogativa comunale, ndr ).

Con l'introduzione del piano le amministrazioni territoriali hanno a disposizione uno strumento per la programmazione organica nel campo del commercio di tutta la Vallagarina. Il piano parte dalla fotografia dettagliata (eseguita dai ricercatori del Politecnico di Torino, ndr ) dello stato dell'arte. Un quadro di sintesi chiaro che permette di volta in volta ai Comuni ed alla Comunità di valutare in forma integrata gli effetti di una eventuale nuova apertura di un grande esercizio commerciale. È evidente - argomenta Bisoffi - che per esempio l'apertura di un nuovo supermercato ha ricadute, a livello di traffico, o di tutela dell'ambiente, che toccano un territorio più ampio che il singolo Comune che ospita la struttura. Il Piano del Commercio tocca tutti i Comuni della Comunità tranne Rovereto, che mantiene competenza autonoma».

L'ok alla nascita di due nuovi centri commerciali nel Basso Trentino è motivato, si legge nel piano, anche dal tentativo di bloccare l'esodo dei consumatori trentini verso il Veneto. «Dal punto di vista dell'offerta commerciale la localizzazione di una grande struttura permetterebbe il rafforzamento del sistema commerciale della Bassa Vallagarina, frenando così l'evasione commerciale verso il Veneto.

A tal fine è auspicabile l'insediamento di un'offerta non solo mista ma anche specializzata e orientata alla commercializzazione delle produzioni locali della Vallagarina, del distretto biologico della valle di Gresta e dell'Altopiano di Brentonico e più in generale dell'intero territorio provinciale. Considerata la localizzazione territoriale, la Gsv (grande superficie di vendita, ndr ) potrebbe connotarsi come porta e "vetrina" del Trentino, in particolare rispetto ai flussi di visitatori provenienti dai territori extra provinciali, svolgendo così una funzione di promozione commerciale e turistica». Inoltre «nel caso di Avio» si potrebbe ipotizzare «il progetto di un percorso ciclo-pedonale che colleghi la struttura di vendita al centro storico del Comune di Avio e alla rete ciclabile esistente».

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