Palio dell'Oca, sulle zattere ci sarà l'obbligo del casco

La tragedia di domenica 8 giugno, che alla zatterata di Sacco è costata la vita a Marco Benedetti, 46 anni, morto nello scontro dell’imbarcazione con un pilone del ponte di Nomi, ha riacceso i riflettori sul tema della sicurezza di questo tipo di manifestazioni. Ma non faranno passi indietro gli organizzatori del Palio dell’Oca, il tradizionale appuntamento nell’ambito delle feste vigiliane. Passi indietro no, ma qualche precauzione in più sì. D’altra parte, anche in passato qualche problema c’è stato: basta guardare questo video, girato durante l’edizione del 2008

di Franco Gottardi

La tragedia di domenica 8 giugno, che alla zatterata di Sacco è costata la vita a Marco Benedetti, 46 anni, morto nello scontro dell’imbarcazione con un pilone del ponte di Nomi, ha riacceso i riflettori sul tema della sicurezza di questo tipo di manifestazioni. Le zatterate sull’Adige, nella bella stagione, sono ormai un appuntamento fisso, a cui nessuno sembra voler rinunciare, nonostante i rischi che gli equipaggi possono correre.

 

Di sicuro non faranno passi indietro gli organizzatori del Palio dell’Oca, il tradizionale appuntamento nell’ambito delle feste vigiliane. Passi indietro no, ma qualche precauzione in più sì: gli zatterieri dovranno indossare, oltre al salvagente d’ordinanza sotto ai costumi, anche il caschetto. Lo ha deciso il comitato organizzatore delle feste vigiliane che si è riunito proprio per valutare la congruità delle misure di sicurezza adottate finora e per prendere i provvedimenti necessari se possibile ad aumentarle.


Il caschetto sarà di quelli leggeri utilizzati anche per le discese in rafting o per le manifestazioni di canoa fluviale. Altre due prescrizioni le ha indicate il Servizio trasporti della provincia, il cui dirigente Roberto Andreatta assorbe anche le funzioni di «Ispettore di porto» per quanto riguarda la navigazione fluviale. Pur non pretendendo di voler regolamentare ogni aspetto del rapporto tra l’uomo e il fiume nel caso specifico, Andreatta ha scritto al suo omonimo capo di gabinetto del Comune per indicare in particolare due precauzioni da applicare. La prima è di aumentare di un paio di unità i mezzi di soccorso presenti sul fiume, in modo da raggiungere un rapporto di un mezzo ogni due zattere presenti contemporaneamente lungo il tratto di gara.

 

L’altra prescrizione, che se attuata a Borgo sacco avrebbe potuto forse salvare la vita al povero Marco Benedetti, è il divieto di avvicinarsi a meno di quattro metri dai piloni. E visto che in realtà le zattere non sono facilmente governabili, nel caso la traiettoria si indirizzasse verso un pilone senza possibilità di cambiare rotta gli zatterieri dovranno gettarsi in acqua almeno quattro metri prima. Due indicazioni che gli organizzatori hanno accolto di buon grado e che saranno inseriti nel regolamento di gara.


D’altra parte, anche in passato qualche problema c’è stato: basta guardare questo video, girato durante l’edizione del 2008 del Palio dell’Oca, che dimostra come siano complicati e difficili i soccorsi in acqua. Anche allora, era il 27 giugno, la zattera finì contro il pilone del ponte e l’equipaggio in acqua, ma per fortuna senza gravi conseguenze.

 

 

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