Criminalità alla Portèla: «Comune in  Tribunale»

Con l'arrivo dei primi caldi, piazza della Portèla e le vicine zone residenziali tornano ad essere teatro di fenomeni di spaccio, prostituzione e degrado urbano. E i residenti decidono di non stare a guardare: si prospetta il concretizzarsi di azioni eclatanti, tra cui ronde notturne organizzate in maniera privata ed autonoma dai cittadini e un'azione legale collettiva (class action) nei confronti del Comune di Trento (sono già state raccolte 300 firme, ndr)I tuoi commenti

TRENTO - Con l'arrivo dei primi caldi, piazza della Portèla e le vicine zone residenziali tornano ad essere teatro di fenomeni di spaccio, prostituzione e degrado urbano. E i residenti decidono di non stare a guardare: si prospetta il concretizzarsi di azioni eclatanti, tra cui ronde notturne organizzate in maniera privata ed autonoma dai cittadini e un'azione legale collettiva (class action) nei confronti del Comune di Trento (sono già state raccolte 300 firme, ndr).
 
 
«È responsabile di un comportamento anti-interventista che produce criminalità e degrado - dice Stefano Borgognoni del Comitato per la rinascita di Torre Vanga - cui sono direttamente collegati danni patrimoniali e non patrimoniali a residenti ed esercenti della zona». La linea da adottare sarà stabilita durante l'assemblea di quartiere che si svolgerà la prossima settimana.
 
«Da un anno abbiamo intrapreso un percorso di dialogo con l'amministrazione pubblica - racconta - senza ottenere alcun risultato tangibile». Pare che il sindaco si fosse impegnato a regolamentare il degrado con ordinanze per vietare il consumo di alcolici e lo stazionamento in ambiente aperto in virtù dell'interesse architettonico che caratterizza l'area. 

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