Furia De Laurentis: hobbysti sleali, è guerra

Lo spettro della concorrenza sleale si nasconde anche nelle pieghe apparentemente più innocue dell'artigianato artistico, ma l'irruente leader degli artigiani Roberto De Laurentis non si tira indietro se c'è da scovare qualcuno che fa il furbo. Tanto da prendersela perfino con gli hobbysti, come quelli che saranno protagonisti di una fiera prenatalizia a Trento. Il problema, spiega, è che sono coccolati da tutti, ma non fanno scontrini né altro

La fiera prenatalizia (organizzata da Progema) degli oltre 80 hobbysti-artisti che Trento Fiere ospiterà domenica prossima 15 dicembre dalle 10 alle 18 «in padiglione coperto e riscaldato», riscalda l'irruente presidente degli artigiani Roberto De Laurentis (Rdl), che vi ravvede una clamorosa concorrenza sleale nei confronti degli artigiani artisti che - a differenza di hobbysti molto attivisti in molti mercatini - devono pagare l'Inps, adempiere agli studi di settore e agli obblighi ambientali, rispettare le leggi, versare le imposte e i diritti camerali. Ed essere sottoposti ai controlli della Guardia di finanza, mentre gli hobbysti producono, vendono e guadagnano esentasse.
Ci aveva abituati, Rdl, alle sortite polemiche contro le giunte provinciali sorde e grigie, o gli industriali cinici e bari: poteri forti, insomma. E invece ora se la prende con i deboli? «Deboli sono i nostri artigianartisti tartassati dalle tasse, non i presunti hobbysti».
La lista degli espositori di «Hobby sotto l'albero» (oltre a Rivisteria e Cassa rurale Trento) suona in effetti shoppingamente agguerrita: Mikra pragmata pietre, Bottega delle stelle, Ceramiche Federica, La roba di zia Palj, Il giusto tempo, Piccoli tesori belli, Paesaggi passione fantasia, Il mondo di Flavia e Luigi, Natura figurata, Le creazioni di Maia e M.Elena, Bijouly, Creazioni Maillen, Calde collane, Ceramiche dipinte, Il macramè di Kella, Lavori di Adri, Non solo C'Arte, La cesta rossa, I gioielli di Anna, Biri bijoux, Nelida e Antonella, Rosy ricami, Trapoloti, Vivila, Scrapcraft, Presepi, Fettucciando, Creare e divertirsi, Curiosità natalizie, Revivido, Non le rompo più ma le costruisco, Un dono col cuore, Tentazioni e creazioni, Millas's secret, I mosaici di Giusy, Mamachlò, Sdrasse, Il baule dei ricordi, Re-Cycle, Daffodil's style, Marcella maglie, L'Estro di M.Rosa e Rosalia, Le cose di Sonia, Addobi natalizi, Le cose dal cuore, Stagioni dell'arte, Solo per i tuoi occhi - Eco moda, Forever, Kataklisma, Cuerda dream, Il laboratorio, La pinotteria - pesca e fragola, Tomio, Scaccomatto, I ricami di Ida, Le creazioni di Clò, Il mondo di Lilith, Monamour, Idea magica, Bottura creazioni, Il borgo creativo, Ugda, Foto ricordo del piccolo Babbo Natale, La casa delle fate, La bottega delle fate.
 

Presidente: ma gli artigiani hanno paura delle fate?  «C'è gente - non poca - che trasforma l'hobby in attività retribuita».
 

Insomma, concorrenza sleale?  «Ricevo tante segnalazioni. In un mercatino di Trento arriva la finanza, controlla una nostra artigiana artista, tutto fiscalmente a posto. Vicino a lei l'hobbysta, che magari fa la bigiotteria in vetro, gli oggettini in ferro battuto, o vende un crostone a settimana, fa il prezzo che vuole e mette via euro netti».
 

Non criminalizza i passatempi?  «Ci sono prof pensionati baby, che dai 40 anni in su per ammazzare il tempo si fanno lo stipendio complementare».
 

Quanti sono gli artigianartisti?  «Una sessantina di iscritti al consorzio».
 

Tutti contribuenti ineccepibili?  «Il consorzio è in fase di revisione. Qualcuno che compra le cineserie e poi le spaccia per artigianato  l'abbiamo scoperto anche noi, non sono tutti San Giorgio contro il drago».
 

Non vi bastano i mercatini?  «Trento ha escluso due terzi delle 180 domande. Difficile spiegare agli esclusi che bisogna far spazio ai ciccioli dei forestieri».
 

Proposte correttive?  «All'ex assessora Plotegher avevamo presentato un'idea chiara e semplice: in altre regioni c'è un registro degli hobbysti, c'è un limite annuo alle presenze, non puoi farti tutti i weekend a vendere in fiere e mercati. Io lì con il mio registratore di cassa, il vicino che vende in nero».
Colore che non piace più all'Homo faber arcense, scudo e scure del popolo artigiano. 

Twitter: pgheconomiadige
 

comments powered by Disqus