«Ci ispiriamo a Mussolini»

Sale la tensione, a Trento, in vista dell'apertura, domani, di una sede di casa Pound, l'associazione di estrema destra che si ispira apertamente al fascismo. Si temono scontri con gli esponenti dell'area anarchica e del centro sociale Bruno. «Se ci attaccano, reagiremo», mettono in guardia i militanti di Casa Pound. In ogni caso, domani ci sarà un presidio in piazza Pasi organizzato dal Coordinamento antifascista, mentre alle 14 il Bruno farà un sit-in in piazza Dante. Ma chi sono i ragazzi di Casa Pound? In Trentino non superano le cento unità e sono quasi tutti giovanissimi. Paolo Micheletto ha intervistato Filippo Castaldini, 21 anni, responsabile provinciale di Casa Pound (ad alcune domande ha risposto Oscar Valentini, 22, leader di Blocco Studentesco). Ecco alcuni passaggi dell'intervista I tuoi commenti

di Paolo Micheletto

Sale la tensione, a Trento, in vista dell'apertura, domani, di una sede di casa Pound, l'associazione di estrema destra che si ispira apertamente al fascismo. Si temono scontri con gli esponenti dell'area anarchica e del centro sociale Bruno. «Se ci attaccano, reagiremo», mettono in guardia i militanti di Casa Pound. In ogni caso, domani ci sarà un presidio in piazza Pasi organizzato dal Coordinamento antifascista, mentre alle 14 il Bruno farà un sit-in in piazza Dante. Ma chi sono i ragazzi di Casa Pound? In Trentino non superano le cento unità e sono quasi tutti giovanissimi. Paolo Micheletto ha intervistato Filippo Castaldini, 21 anni, responsabile provinciale di Casa Pound (ad alcune domande ha risposto Oscar Valentini, 22, leader di Blocco Studentesco). Ecco alcuni passaggi dell'intervista.

 

Perché avete deciso di aprire una sede di Casa Pound a Trento?
Dopo quasi quattro anni di attività con il Blocco studentesco abbiamo ritenuto opportuno ampliare il nostro campo di azione, considerato anche l'interesse di persone che non sono studenti universitari. Di qui la scelta di aprire la sede.

Perché la sede ha il nome «Baluardo»?
A livello stilistico ci piaceva riprendere il simbolo della Torre civica e poi il termine fa parte di una citazione di Benito Mussolini che parlò appunto di Trento come baluardo inespugnabile dell'italianità.
 

Allora provocate già nel nome. Vi ispirate a Mussolini.
Il baluardo è un simbolo pensato per rimanere nella città, per radicarsi e per individuare un luogo che non dovrà mai essere attaccato.

Secondo voi l'antifascismo è un valore?
Loro cercano di riportarci a periodi abbastanza bui della nostra storia, con slogan abbastanza macabri e minacce. L'antifascismo non è un valore, per come si è presentato dal '45 in poi è un appiglio e una scusa per utilizzare violenza fisica e verbale nei confronti di chi non la pensa come loro. Se si guarda alla storia degli anni Settanta o Ottanta. «Uccidere un fascista non è un reato» o «Camerata bastardo il tuo posto è il cimitero» sono solo alcuni slogan di come intendono loro l'antifascismo.

Siete fascisti?
Noi riprendiamo i valori culturali del fascismo, rappresentati da intellettuali grandissimi, dei giganti del Novecento come Marinetti, Gentile, Pound, D'Annunzio e cerchiamo di riproporre quelle che ancora oggi sono delle risposte concrete a livello economico, politico e sociale.

Cosa pensate delle leggi razziali firmate da Mussolini?
Sulle leggi razziali ci siamo espressi più volte e rappresentano una pagina buia, anche perché molti ebrei furono tra i promotori della rivoluzione fascista e tanti parteciparono alla marcia su Roma e presero parte al governo fascista. A livello storico la dottrina fascista non è razzista.

Spesso attaccate abusivamente striscioni o manifesti in città. Non è un modo proprio legale di esprimere le vostre idee.
Facciamo nostri lo stile e la modalità futurista della propaganda. A differenza di molti altri, non imbrattiamo le case, striscioni e manifesti li attacchiamo in posti dismessi e non sui muri delle case private, non ci verrebbe mai in mente di deturpare il Castello del Buonconsiglio, ad esempio.
 

Siete mai stati coinvolti in risse o scontri?
Sì. Se uno viene attaccato, non siamo abituati a scappare o chiamare la Polizia, ci difendiamo perché non accettiamo i soprusi altrui e la violenza. Non andiamo ad offendere ma se qualcuno utilizzerà la violenza o arriverà ad attaccarci noi risponderemo, perché non abbassiamo di certo la testa

Cosa pensate del Centro sociale Bruno?
Sono ragazzi abituati ad essere protetti e viziati dalle istituzioni, per l'ennesima volta hanno avuto una sede in regalo e sono ridicoli. Al Bruno si limitano agli slogan, mentre a titolo personale ho un filo di rispetto in più per gli anarchici. Ma non sopporto che il Bruno abbia una sede, quando tante famiglie sono state sfrattate.

 

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