Raccolta differenziata, comuni trentini al top

Buone notizie per il Trentino dalla classifica 2013 dei «Comuni ricicloni» di Legambiente: la top ten è stata letteralmente monopolizzata da municipi della provincia, che occupano con ben cinque posizioni. Sant'Orsola Terme (nella foto), in particolare, ha guadagnato la seconda posizione assoluta tra le 1.293 amministrazioni partecipanti, con una percentuale di raccolta differenziata dell'84,37% ed una produzione totale pro capite di rifiuti che si è fermata - nel periodo di rilevazione, che fa riferimento al 2012 - a 0,81 kg per abitante al giorno, a fronte di una media nazionale di 1,5 kg

di Leonardo Pontalti

Buone notizie per il Trentino dalla classifica 2013 dei «Comuni ricicloni» di Legambiente: la top ten è stata letteralmente monopolizzata da municipi della provincia, che occupano con ben cinque posizioni. Sant'Orsola Terme, in particolare, ha guadagnato la seconda posizione assoluta tra le 1.293 amministrazioni partecipanti, con una percentuale di raccolta differenziata dell'84,37% ed una produzione totale pro capite di rifiuti che si è fermata - nel periodo di rilevazione, che fa riferimento al 2012 - a 0,81 kg per abitante al giorno, a fronte di una media nazionale di 1,5 kg.
Meglio del centro all'ingresso della valle dei Mocheni, ha saputo fare solo Ponte nelle Alpi (Belluno). Sant'Orsola, inoltre, si può fregiare del titolo di comune con il più alto tasso di differenziata e il minore di produzione di rifiuti tra tutti i centri del Trentino, ma è in ottima compagnia, seguita a breve distanza, da Tenna, Fornace, Civezzano e Aldeno. Tutti comuni nella top ten italiana assoluta, rispettivamente al quarto (con l'81,78% di differenziata), settimo (80,62%), ottavo (79,76%) e nono posto (con una raccolta differenziata maggiore, 83,44%, ma una maggiore produzione totale di rifiuti che ha penalizzato la performance del centro della Destra Adige).
La classifica di Legambiente vede, poi, numerosi altri comuni trentini in posizioni di tutto rispetto: Bedollo (11° posto), Baselga di Piné (12ª), Nave San Rocco (27ª), Vignola Falesina (30ª), Capriana (35ª), Caldonazzo (36°), Cimone (42° posto).
Tra i comuni con più di 10mila abitanti, il primo centro trentino è, invece, Levico Terme: in riva al lago la classifica assoluta parla di un 199° posto, ma se si restringe il campo per numero di residenti, la posizione sale fino alla piazza numero 22, con Pergine Valsugana al 26° posto.
Non pervenuto il capoluogo, che stando ai dati forniti da Legambiente, non ha aderito a quest'edizione dell'iniziativa. Nel database dell'associazione, l'ultima presenza di Trento risale al 2010, con il 56,64% di differenziata e una posizione che si perdeva in zona mille e rotti.
Stando alle statistiche più recenti, il dato attuale è invece salito ad oltre il 70%, il che pone la città - al di là delle classifiche delle associazioni - virtualmente ai primi posti della classifica nazionale. Ad imporsi tra i capoluoghi dell'area nord è stata infatti Belluno con il suo 70,36%, ma al secondo posto c'è il 78,93% di Pordenone. Insomma, c'è spazio per Trento.

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