La Lega al Patt  «Ha paura di noi»

La Lega nord è stato il bersaglio preferito di Ugo Rossi e Franco Panizza domenica al congresso del Patt. Il primo ha parlato del referendum contro le Comunità di valle come «demagogia pura» e ha preso di mira il trasloco di mobili dei ministeri da Roma a Monza.  Panizza ha attaccato la Padania e parlato di incapacità della Lega di difendere le autonomie. La replica è stata dura

di Luisa Maria Patruno

LEGA_NORD__7278047.jpgTRENTO - «Ho fatto bene ad andare ai gazebo contro le Comunità di valle invece che al congresso del Patt: mi aspettavo un profilo più alto da parte di una forza politica che dice di candidarsi alla guida della Provincia». Il segretario della Lega nord Trentino, Maurizio Fugatti , replica così ai ripetuti attacchi che sono giunti nei confronti della Lega al congresso del Patt di domenica scorsa, dove il neosegretario Franco Panizza e il predecessore Ugo Rossi hanno scaldato l'assemblea proprio prendendo di mira il Carroccio e il referendum contro le Comunità di valle. «È vero - osserva Fugatti - che condividiamo lo stesso elettorato, ma allora questo vuol dire che il Patt ha paura della Lega e soprattutto sanno che le Comunità di valle sono l'opposto di una politica autonomista, perché mettono a rischio l'autonomia dei comuni. Sarà anche vero che il Patt oggi è in salute, anche se nel 2008 prese meno voti che nel 2003, ma va detto che è più facile in un periodo di crisi come questo che una forza che è al governo abbia dei vantaggi elettorali rispetto a chi sta all'opposizione». Fugatti ci tiene poi a ricordare che il patto di Milano che ha «blindato l'autonomia» è stato firmato da Dellai e Durnwalder con l'allora ministro Roberto Calderoli, che è della Lega.

 

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