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Le pensiline degli autobus

piene di scritte e manifesti:

appalto comunale per ripulirle

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Anche le pensiline alle fermate degli autobus fanno parte dell’arredo urbano e, di conseguenza, devono brillare per non far passare Rovereto come una città sporca e quindi poco attrattiva. Proprio per rendere lindi ed esteticamente gradevoli questi angoli riservati a chi aspetta il tram il Comune ha deciso di appaltarne la pulizia. Una spesa, in verità, contenuta (si parla di una gara, al ribasso, che parte da 22.500 euro Iva inclusa) ma che obbliga la società che si aggiudicherà il bando a passare spugna e sapone con solerzia. Perché oltre alla «nettezza urbana», gli incaricati dovranno pure liberare i vetri o il plexiglas delle pensiline dai manifesti abusivi e perfino dalle scritte (sovente degli anarchici) tracciate con le bombolette spray. Attenzione, poi, perché ci sgarra paga e la penale non è mica paglia: 150 euro.
La manifestazione d’interesse pubblicata da palazzo Pretorio scade il 24 giugno e, come detto, prevede l’affidamento del servizio di pulizie al miglior offerente.

Diciamo subito che in città ci sono ben 73 pensiline autobus collocate lungo le strade e su alcuni marciapiedi. L’intervento di candore, in verità, è semestrale ma l’impresa, se il decoro lo impone, può essere attivata dal Comune per altre venti lavate extra nell’arco di un anno. E il piano d’azione è tassativo, pena il mancato pagamento del lavoro: pulizia mediante idrolavaggio, distacco di eventuali volantini pubblicitari e di altra natura, spazzamento di sedimenti di sabbia o terriccio, raccolta di carte abbandonate a terra in corrispondenza della fermata, cancellazione di scritte eseguite con vernice o spray. E, riporta ancora il bando, «tutte le attività necessarie per dare il lavoro finito a regola d’arte».

Oltre agli interventi ogni sei mesi, come detto, la ditta potrà essere chiamata alle pulizie straordinarie per una ventina di volte anche per lavare, per esempio, i vetri della passerella pedonale di piazzale Orsi e la copertura del Sottoportico del Leone.
Insomma, oltre alla nettezza urbana vera e propria e alla raccolta dei rifiuti affidate a Dolomiti Ambiente, in piazza del Podestà si gioca pure la carta delle fermate dei mezzi pubblici. Perché, questa la convinzione, ogni elemento di arredo collocato in città deve essere tirato a lustro fino per dispensare quel senso di pulito e di benessere generale che tanto piace ai residenti ma soprattutto ai turisti.

Le nuove pensiline, tra l’altro, sono state quasi tutte rinnovate e rese a misura di disabile. L’accesso facilitato a tram e corriere, per chi è costretto a spostarsi in carrozzina, per anni è infatti rimasto precluso. Un po’ alla volta, però, palazzo Pretorio ha preso per mano le fermate rendendole fruibili anche dai portatori di handicap. Questo restyling funzionale, soprattutto in un’ottica di incremento dell’utilizzo dei bus rispetto alle macchine private, è stato affidato un anno fa ad una ditta specializzata in materia.
L’opera di adeguamento delle tettoie rialzate per consentire a chi ha difficoltà di deambulazione di salire sui tram è costata circa 24 mila euro ed è stata, a ragione, ritenuta una spesa assolutamente necessaria da parte dell’amministrazione. Perché è difficile spostarsi in città con i mezzi pubblici se sei su una sedia a rotelle e prendere un autobus a Rovereto per un disabile rischia di diventare una vera e propria impresa. Oltre a questo accorgimento, dunque, adesso arriva anche quello legato alla lucentezza.

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