Rovereto: «Cerco l'angelo che mi ha salvato la vita»

Se non fosse stato per quell’uomo, un perfetto sconosciuto che lo ha aiutato senza esitare un istante, forse oggi non potrebbe raccontare la sua storia. Il protagonista di questa vicenda è un settantenne lagarino che il 3 ottobre scorso è stato colto da infarto e che ora è in cerca del suo angelo custode, di quell’uomo incontrato per strada al quale ha chiesto aiuto e che con il suo tempestivo intervento, portandolo immediatamente in ospedale, gli ha salvato la vita.
«Il 3 ottobre, alle 11, ero in bicicletta su via Lungo Leno sinistro, sul ponte pedonale all’altezza del Lenocenter, quando sono stato colto da infarto miocardico» racconta lui stesso rivivendo quei momenti. Era partito da Isera quella mattina, ma mentre pedalava si era accorto di non stare bene. Il dolore che avvertiva aumentava strada facendo ed aveva tutte le caratteristiche dell’infarto: «Avevo sentito parlare di come fosse, quindi sospettavo di avere un infarto, ma ho pensato che avrei fatto in tempo ad arrivare in ospedale. Quando sono arrivato in via Lungo Leno però non avevo più le forze».
 
La sua salvezza è stata un incontro. «In quel momento ho visto un signore che aveva la macchina parcheggiata lì vicino e gli ho chiesto aiuto. Lui, molto gentilmente, mi ha subito accompagnato all’ospedale, consentendomi così di poter essere operato con la massima urgenza».
 
Quel passaggio, quello sconosciuto che non pensato un attimo di fronte a quella richiesta d’aiuto e lo ha accompagnato in ospedale accorciando i tempi gli hanno di fatto salvato la vita. Nemmeno l’ambulanza avrebbe potuto fare prima, perché sarebbe comunque dovuta arrivare sul posto.
 
«Adesso sono in convalescenza e desidero conoscere e ringraziare di persona chi, con il suo cortese e tempestivo intervento, mi ha salvato. Se lui ha raccontato l’accaduto agli amici questo messaggio potrà arrivargli anche indirettamente».
 
Sono passati alcuni giorni da quella mattina in cui tutto è successo così velocemente: prima il malore improvviso per strada, poi la corsa in ospedale e l’operazione d’urgenza. Chi lo ha accompagnato in ospedale arrivando fin sulla porta del pronto soccorso del Santa Maria del Carmine ed affidandolo alle cure dei medici poi se ne è andato. Nemmeno al pronto soccorso hanno saputo dare qualche indicazione all’uomo per poter rintracciare il suo angelo custode. Ora lui ci prova attraverso le colonne del nostro giornale, che può fare da tramite per far incontrare queste due persone. «Non saprei nemmeno riconoscerlo se lo incontrassi per strada, ma ora che tutto è passato e che grazie a lui mi hanno salvato vorrei tanto guardarlo in faccia e poterlo ringraziare».
 
Chiunque avesse notizie utili per poter rintracciare questa persona può rivolgersi alla nostra redazione chiamando lo 0464-433700.

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