Ragazza minacciata sulla corriera, sotto choc Uil Trasporti: «Telecamere sui mezzi extraurbani»

Piccoli episodi che si ripetono, e che alla fine creano una situazione intollerabile: la convivenza sulle corriere è sempre più difficile. Ieri mattina l'ennesimo momento di tensione, con una ragazza di vent'anni che si è sentita minacciata da un gruppetto di extracomunitari che, dopo averla spintonata, le avrebbero dato una botta e apostrofata con parolacce. L'avvenimento è stato portato alla luce dal fidanzato della vittima che era stato raggiunto in tempo reale da alcuni sms della ragazza sotto shock.

«Queste cose sono intollerabili - dichiara Nicola Petrolli della Uil Trasporti - l'azienda deve pensare all'incolumità non solo degli autisti ma anche dei passeggeri. Bisogna intervenire al più presto perché fatti del genere non possano proprio accadere, magari con l'installazione di telecamere anche sui mezzi extraurbani, oppure con controlli più frequenti delle tratte a rischio». Tutto è accaduto ieri poco dopo la partenza da Rovereto delle ore 7.39 in direzione di Riva del Garda dove la ragazza ogni giorno si reca per studio. La giovane ha preso posto ma il corridoio tra i sedili era affollato. «Uno mi continuava a dare gomitate sulle spalle - racconta la ragazza - e mi veniva addosso e io non ci stavo. Allora mi sono messa dritta sul mio sedile, con il braccio sul bracciolo». La situazione cresce di tensione finchè l'uomo dà una botta al gomito della studentessa e le inizia a dirle «Che c.. mi spingi» in inglese, coinvolgendo altri presenti. «A me veniva da piangere perché sono rimasta scioccata dalla botta sul braccio», racconta la studentessa.

 

 

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