Altro attentato contro le Poste In fiamme sette auto in via Parteli

Poste italiane di nuovo colpite da un attentato: l'altra notte, attorno alle 2, ignoti hanno dato alle fiamme le auto parcheggiate in via Parteli a Rovereto.

Sarebbero cinque le Panda dei portalettere completamente incenerite dal fuoco, mentre altre due sarebbero state in parte salvate dall'intervento dei vigili del fuoco.

L'8 novembre scorso un analogo attentato aveva colpito le Panda parcheggiarte all'ufficio postale di Trento nord, nove le vetture completamente distrutte dalle fiamme.

In entrambi i caso la pista seguita dagli inquirenti vede nel mirino l'area antagonista di matrice anarchica.

Nuovo attentato alle Poste: a Rovereto incenerite 7 Panda

 

Su un muro del parcheggio di Rovereto teatro dell'incendio è comparsa una scritta che sembra la «firma» degli attentatori: «Mistral Air Poste basta deportazioni», un riferimento - come in episodi analoghi dei mesi scorsi - all’attività che Poste, tramite la compagnia aerea di sua proprietà, svolge nel trasferimento dei migranti verso i centri di identificazione o nei rimpatri di cittadini stranieri.

In estate in provincia venne preso di mira lo sportello postale di via Muredei a Trento, le cui vetrate erano state danneggiate a colpi di mazza e poi imbrattate con vernice spray. «Poste = Mistral = deportazioni», recitava una delle scritte.

In quel caso, era giugno, il blitz fu duplice: contemporaneamente non solo in via Muredei ma anche a Rovereto.

Già in primavera dal movimento anarchico erano arrivate minacce precise tramite volantini in cui veniva attaccata la società: «Poste italiane collabora con le deportazioni di prigionieri rinchiusi nei Cie».

Nelle foto, la scena dell'incendio di questa notte a Rovereto, il parcheggio e le auto dopo l'intervento dei pompieri, la scritta lasciata sul muro del parcheggio.

IL ROGO A ROVERETO [VIDEO DI FEDERICO SANNICOLÒ]

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