Alto Garda / La polemica

«Boicottiamo i fuochi d'artificio sul lago: sofferenze per gli animali e sostanze chimiche nell'ambiente»

Dopo la decisione istituzionale di riprendere gli spettacoli pirotecnici, arriva un accorato appello dell'associazione gardesana Lo stesso cielo: difendiamo la nostra aria, la nostra terra e gli animali

L'ANNUNCIO “Note di Fuochi” il 22 settembre a Riva per salutare l’estate
L'EVENTO Notte di Fiaba 2023 nel solco dei viaggi di Gulliver

RIVA DEL GARDA. Nel generale sospiro di sollievo (questo è sembrato) dei rivani per il ritorno dei fuochi d'artificio a fine estate, è giusto segnalare la voce sempre meno isolata di chi la pensa in altro modo. È il caso dell'associazione «Lo stesso cielo», organizzatrice negli ultimi anni di diversi eventi e manifestazione su temi di rilevanza sociale e culturale e già fortemente critica, negli ultimi anni, con l'organizzazione degli spettacoli pirotecnici sia a Riva che ad Arco.

Quest'anno dopo l'annuncio della rinuncia ai fuochi da parte della «Notte di Fiaba», gli attivisti dell'associazione erano convinti che il messaggio finalmente fosse passato. Poi il contro-annuncio di Apt e consorzio «RivaInCentro» che con il Comune hanno organizzato per venerdì 22 la «Note di Fuochi», con uno spettacolo pirotecnico di fatto sovrapponibile per durata e caratterstiche a quello della «Fiaba».

«Boicottiamo i fuochi! Almeno 25 spettacoli con fuochi d'artificio si sono svolti sul lago in pochi mesi - scrive l'associazione - la contrarietà ai fuochi non ha solo dimensione simbolica. Quanta chimica è stata rilasciata in cielo, quanta si è depositata sul terreno e quanta si è disciolta in acqua per quei fuochi? Tonnellate. Quanta sofferenza e morte animale è provocata dai botti? Non alziamo la testa per guardare quei fuochi, alziamo la testa per difendere il nostro cielo, la nostra aria, la nostra terra e gli animali. Smettiamo di tenere la testa bassa sui nostri smartphone».

L'associazione ricorda anche che in Europa c'è un altro cielo dove altri fuochi mietono vittime e dolore e che anche per rispetto con quella guerra le nostre feste potrebbero essere più silenziose. Chi volesse partecipare alla protesta può contattare il sodalzio scrivendo a lucialostessocielo@gmail.com. D. P.

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