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Prada e Rullo, i grillini

chiedono le loro dimissioni

I due consiglieri spiegano perché resteranno

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flavio prada e giovanni rullo (a dx)

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«Flavio Prada e Giovanni Rullo devono dimettersi dal loro ruolo di consiglieri comunali rispettivamente a Riva e Arco. E questo in coerenza con il mandato che era stato loro conferito come candidati».
È dura e chiara la presa di posizione del Meetup Alto Garda e Ledro del MoVimento 5 Stelle nei confronti dei due ex candidati a sindaco ed oggi consiglieri comunali «autosospesi» dopo le polemiche innescate dalle scelte delle candidature alle politiche del 4 marzo. «Prada e Rullo - si legge in una nota del Meetup - sono stati scelti e hanno ricevuto il mandato dal come candidati del MoVimento. Accettando hanno anche accettato di sottoporsi alle direttive e al giudizio che il Meetup Alto Garda avrebbe preso di volta in volta riguardo alla politica locale. Prada e Rullo si sono autosospesi dal MoVimento per protesta contro il presunto “tradimento” dei principi fondanti del MoVimento stesso. Tali principi sono la libera discussione, la condivisione delle scelte, la partecipazione, la lealtà e la democrazia cioè l’accettazione delle decisioni che vengono prese a maggioranza. Al contrario, la decisione di autosospensione dei due ex consiglieri non è stata nè condivisa nè tantomeno comunicata preventivamente al gruppo oppure ai colleghi consiglieri creando un evidente contrasto con i principi fondanti del MoVimento. Nel nostro Meetup loro hanno sempre avuto - come tutti - ampia possibilità di esprimere le proprie opinioni e questo fatto non è mai stato contestato nemmeno da loro. Quindi il Meetup non ha mai “tradito” i propri principi e i propri valori. Cioè non è cambiato. Si sono cancellati dal Meetup senza dare alcuna spiegazione. Evidentemente non hanno avuto nè il coraggio di affrontare una discussione a viso aperto con i propri compagni di strada e nemmeno la coerenza di rispondere del proprio operato difronte al Meetup».


«Non voglio replicare, dico solo che sto portando avanti il programma così come è stato deciso». Non vuole dare ulteriore corda alle polemiche, Flavio Prada, consigliere comunale 5 stelle di Riva del Garda che assieme al collega consigliere comunale di Arco, Giovanni Rullo, si è autosospeso dal partito dopo la scelta delle candidature alle elezioni politiche del 4 marzo scorso. 

Come risposta, sia Prada sia Rullo hanno suggerito di chiedere al deputato Riccardo Fraccaro in quale considerazione tenere «il ruolo del Meetup», intendendo che di fatto secondo il deputato vale «poco o niente».
«Non ho assolutamente nulla - osserva Giovanni Rullo -  contro gli ex colleghi, non li abbiamo mai accusati di nulla e non abbiamo mai mancato loro di rispetto e continueremo a rispettarli. La richiesta di dimissioni viene da cinque ex colleghi del movimento ma mi piacerebbe che fossero gli elettori a esprimersi in maniera chiara in questo senso. I cinque consiglieri si sentono nel giusto dal loro punto di vista e va bene. Ma vorrei che fosse la voce dei cittadini e degli elettori di Arco a farmi sapere che ne pensano. Intanto mi sto confrontando quotidianamente con la gente e finora nessuno mi ha chiesto di ritirarmi. Finora la mia presenza è stata coerente con il programma che avevamo deciso assieme e il mio lavoro è continuato con quegli obiettivi che ci siamo dati. Io non cambio casacca, non mi metto su altri banchi, non passo con la maggioranza, sono diverso da Manuela Bottamedi. Sui singoli punti, sulle attività e sulle decisioni la coerenza rimane e sarà rispettata anche in consiglio comunale dove chi lavorerà per quegli obiettivi che ci eravamo dati si ritroverà fianco a fianco sulle stesse posizioni». Anche Rullo considera il Meetup depotenziato dalle parole proprio di Fraccaro: «Sarebbe interessante sentire che ne pensa Fraccaro. Sono i portavoce eletti a dovere rendere conto agli elettori. Io non mi sono mai sottratto a nessun tipo di confronto».

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