Riva, panini per 20 mila con «Pam, bondola e vim»

Tradizione rispettata sotto i portici del municipio grazie ai ragazzi del "Bacionela": il ricavato in solidarietà

di Davide Pivetti

È il pieno successo della semplicità. Ti avvicini al banco e con un sorriso, senza chiederti nulla di più, ti offrono un panino. Pieno di bondola, cioè mortadella. E di quella pure buona, la «Veroni», che ieri è arrivata in piazza III Novembre sotto forma di un «siluro» da 12 quintali e capace di imbottire 20 mila panini.

Scortato, oltre che dai volontari del «Bacionela Club», anche dai titolari del salumificio parmense, eccezionalmente a Riva per abbracciare i ragazzi di «Pam, bondola e vim» e vedere che fine fa il loro super-bondolone.

Ancora una volta - ed è la 36ª - la tradizione è stata rispettata. Dal mattino fino alle sette di sera, chiunque sia passato accanto ai portici del municipio rivano, difficilmente ha potuto sottrarsi al rito (compreso il sindaco Mosaner, che ha dato una mano e ha ben gestito i vassoi carichi di quella fortuna).

Anche perché quei panini, oltre che di mortadella, sanno anche di rivanità, di amicizia, di tradizione e di solidarietà. Visto che tutto il ricavato e le offerte vengono devoluti dal «Bacionela» in beneficenza. E allora cosa serve di più per essere felici? C’è un lago che ondeggia a pochi passi, il Bastione che occhieggia da lassù, l’Anzolim che sembra voler scendere dall’Apponale e farsi anche lui un paio di panini. Lui non può, noi sì...

PAM, BONDOLA E VIM (VIDEO 2013)
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