«La Siae stanga, il Comune che fa?»

Dopo la stangata di alcuni giorni fa in diversi negozi di Pergine, dove la Siae (la Società italiana autori ed editori) ha elevato sanzioni dai 170 ai 1100 euro a bottega irregolare, a Riva del Garda è il consigliere d'opposizione Luca Grazioli a volerci vedere chiaro

RIVA - Dopo la stangata di alcuni giorni fa in diversi negozi di Pergine, dove la Siae (la Società italiana autori ed editori) ha elevato sanzioni dai 170 ai 1100 euro a bottega irregolare, a Riva del Garda è il consigliere d'opposizione Luca Grazioli a volerci vedere chiaro.

 

«Alcuni cittadini del centro storico di Riva del Garda - scrive nell'interpellanza rivolta al sindaco Adalberto Mosaner (Pd) ci hanno interpellato perché sono molto preoccupati riguardo i controlli che in alcuni comuni del trentino in questi giorni vengono effettuati dalla Siae (società autori). Negozi, bar, gelaterie, profumerie e barbieri: decine di attività commerciali cittadine sono state controllate. La sorpresa qual è stata? - chiede Grazioli - Che decine di commercianti e artigiani hanno ricevuto una lettera con la diffida a pagare quanto dovuto alla Siae per la diffusione di musica nei loro negozi, per l'anno 2013, con la maggiorazione del 30 %. Insomma una sorta di recupero di posizioni pendenti e si deve pagare in tempi strettissimi. Nessuno degli interessati aveva mai versato nulla alla Siae, non essendo a conoscenza della tassa prevista da una legge del 1941. Ma come si sa la legge non ammette ignoranza e dunque, se come pare tutto è in regola, in molti dovranno mettere mano al portafoglio. Parliamo d'importi che vanno dai 170 euro fino ai 1100 euro. Cifre sicuramente importanti in questo periodo buio di crisi. Anche chi pagava regolarmente l'abbonamento radio e tv si è visto sanzionare per il mancato versamento dei diritti Siae. Sembra che basti una vecchia radio con attaccati tre box o chi diffonde musica dal computer tramite chiavetta usb non ha modo di sottrarsi agli obblighi di legge».

 

Grazioli chiede al sindaco «se il comune di Riva del Garda può far luce sulla vicenda e rassicurare i nostri cittadini; quali provvedimenti intende intraprendere il comune in aiuto dei commercianti e degli artigiani aggravati da questa tassa; se intende farsi carico con la Provincia per trovare il modo di eliminare o by-passare questa "allucinante" tassa»

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