Caldonazzo, con il tuffo nel lago si rinnova la tradizione dei Gremes

Si è rinnovata anche quest'anno la tradizione del tuffo nel lago dei fratelli Gremes. Sul lago di Caldonazzo ieri a mezzogliorno Christian con il nipote Leonardo, Raffaele, Nicola e Ugo hanno fatto visita alla madonnina che si trova a circa dieci metri di profondità.

Un appuntamento che si rinnova ormai dal 1991 e con la sua longevità è entrato di diritto nella schiera delle tradizioni del Natale trentino. Quest'anno a seguire il pellegrinaggio, dalla spiaggia, è intervenuta anche mamma Agnese, che per la prima volta ha assistito all'immersione.

I Gremes si sono tuffati dal canneto vicino alla pizzeria Alle Barche di Calceranica: l'immersione è durata circa una ventina di minuti ed è stata caratterizzata da una visibilità non troppo ampia e da una temperatura dell'acqua mite, visto il periodo: poco più di 7 gradi. Ad attenderli, come sempre, la madonnina in marmo che giace nelle acque del lago di Caldonazzo accanto al Cristo in legno opera del compianto Bruno Lunz, maestro scultore di San Vito di Pergine.

Il tempo di dare una ripulita da alghe e conchiglie, poi l'omaggio con le rose di Natale ed un lumino nuovo. Un saluto in cerchio attorno a madonnina e Cristo, mano nella mano, poi la risalita e la festa con parenti e amici in spiaggia.

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