Pergine, Tomaselli: basta polemiche, guardiamo alle cose da fare

«Capisco gli interventi e le azioni svolte dai segretari politici della mia coalizione e dagli attuali consiglieri comunali a tutela della legittimità e correttezza dell’azione amministrativa, ma io sono un “propositivo”, guardo alle cose da fare e agli obiettivi futuri, senza fermarmi agli errori e alle critiche del passato».

Stefano Tomaselli, candidato sindaco del centrosinistra autonomista (Pd, Patt, Upt, Verdi e Socialisti), non sconfessa l’operato della propria coalizione, riguardo alle polemiche relative alle varianti al Prg (in alto a destra gli articoli). Ma la sua assenza alla conferenza stampa di sabato scorso e il suo silenzio sulle accuse di Marina Taffara a Roberto Oss Emer non sono passati inosservati, tanto da far pensare che non fosse del tutto d’accordo: «Da giurista - precisa, invece -, penso che l’incompatibilità di sindaco e assessori sussista, tanto che hanno dovuto convalidare la variante, e capisco che i consiglieri si sentano coinvolti in questa vicenda». Ma... «Ma ora vorrei iniziare a parlare di temi riguardanti il futuro». Parole che suonano come un invito chiaro a chiudere il libro delle polemiche e ad aprire quello delle cose da fare, nell’ultimo mese di campagna elettorale.

Tomaselli in effetti da oltre un mese sta girando le frazioni per confrontarsi con la popolazione sui problemi aperti e le cose da fare. E sabato ha incontrato i protagonisti del mondo del volontariato, dello sport e della cultura di Pergine con una «camminata» tra i poli di volontariato: alcune realtà sportive al campo di viale Dante, l’Oratorio don Bosco e il teatro comunale di piazza Garibaldi, dove si è intrattenuto con operatori e gestori.

«Il mondo del volontariato perginese è una realtà che in parte già conosco, ma il contatto diretto è stato un momento importante e ricco di spunti - ha poi spiegato Tomaselli -: tra le cose più positive vorrei ricordare l’attività promozionale e formativa svolta dal settore giovanile dell’associazione calcistica Fersina Perginese con una serie di incontri non limitati all’attività sportiva, e con iniziative (aiuto ai compiti) dirette a ragazzi e famiglie».

Stimolante l’incontro al teatro con i gestori della compagnia Aria Teatro: «Ho ascoltato con interesse i risultati gestionali e artistici raggiunti in questi primi due anni - precisa Tomaselli -, non sono mancate le indicazioni e le richieste per sostenere i loro impegni futuri, assicurando continuità a un’attività partita con il piede giusto, ma che richiede nuove garanzie dall’amministrazione titolare della struttura, prevedendo anche un bando di gestione di durata maggiore».

Tomaselli aveva già incontrato alcune associazioni culturali nei giorni scorsi: «La principale esigenza emersa dalle associazioni è la necessità di una maggiore sinergia e possibilità d’incontro, dando vita a progetti comuni e condivisi - osserva -; il ruolo dell’amministrazione può essere quello di collante tra le varie esperienze, ottimizzando impegni e risorse in un tessuto sociale e culturale più coeso e propositivo. Pergine non è il “dormitorio” che può apparire a prima vista, ma una città alla ricerca di nuove relazioni e sinergie, dove associazionismo e volontariato possono assumere un ruolo propositivo sempre più importante. E le elezioni amministrative sono un momento importante per operare nuove scelte e fare un passo avanti verso obiettivi e azioni qualificanti da concretizzare nel prossimo quinquennio».

 

 

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