Tomaselli sfida Oss Emer per la guida di Pergine

di Giorgia Cardini

Quarant’anni, sposato e padre di due bambini, avvocato, scelto dal Patt ma gradito agli alleati: non ci sarà bisogno di primarie a Pergine, perché l’uomo che sfiderà il sindaco uscente Roberto Oss Emer, che punta alla riconferma, piace a tutto il centrosinistra autonomista.

È Stefano Tomaselli, nato a Trento il 23 maggio 1974 sotto il segno dei Gemelli. Diplomato al liceo scientifico nel 1993, ha studiato Giurisprudenza nel capoluogo e dal 2002 esercita la professione in campo penale e civile. A Pergine e Trento, infatti, è socio con Attilio Carta dell’omonimo studio Carta-Tomaselli: lo stesso che ha «cresciuto» professionalmente anche il consigliere provinciale del Pd (ex Margherita) Luca Zeni, a sua volta avvocato. Forse solo un caso, ma la lunga conoscenza tra Tomaselli e Zeni potrebbe avere inciso sulla scelta e sulla sua larga condivisione.

Fino a ieri sera, il nome del legale che dovrà riportare la coalizione di centrosinistra autonomista alla guida della terza città del Trentino, è rimasto  «coperto». Ma oggi è stato presentato ufficialmente in una conferenza stampa dove Pd, Upt, Patt, Socialisti autonomisti e Verdi (dopo la rovinosa spaccatura del 2013 sui nomi di Marco Osler e Marina Taffara) si sono presentati nuovamente uniti e forti di un teorico 42% di partenza, quello sommato alle comunali di un anno e mezzo fa.

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Di qui si ricomincia dunque per cercare di portare in municipio un sindaco individuato dal Patt dopo aver tracciato con gli alleati un profilo ideale. D'altra parte che la scelta sarebbe spettata alle Stelle Alpine era abbastanza scontato, visto che a Trento non ci sono dubbi sulla riconferma del democratico Alessandro Andreatta e che a Rovereto (impuntature dell’Upt a parte) lo stesso Patt vorrebbe rivedere a palazzo Podestà un altro Pd, Andrea Miorandi. E se in gioco, in un ipotetico «primarie day» di coalizione da tenere entro il 15 febbraio, ci sono altre località importanti, da Dro a Cles, della terza città del Trentino non si è mai parlato in questo senso. Solo l’ex assessore comunale Marco Morelli (Upt) ha provato un paio di settimane fa a puntare sulle primarie, ma senza trovare sponde. Il nome di Tomaselli, molto probabilmente, era già sulle scrivanie delle segreterie locali e provinciali.

Che oggi dunque l'hanno lanciato per una campagna elettorale lunga quasi sei mesi, in cui l’avvocato dovrà soprattutto farsi conoscere, dato che non vanta precedenti esperienze amministrative, a parte un passato in commissione edilizia, e la sua adesione al Patt non è mai stata esibita, tanto da non avere incarichi nel partito. Insomma, un volto praticamente «nuovo» per la politica locale, i cui referenti «storici» hanno fatto un deciso passo indietro. Chi lo conosce bene, definisce Tomaselli «una gran brava persona, con solide qualità morali, decisamente degna di stima».

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