Salta al contenuto principale

L'ultimo triste saluto a Serena

con l'omaggio dell'Aquila Basket

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
1 minuto 51 secondi

Una cerimonia sobria con la chiesa di San Bernardo riempita di persone commosse. Ieri pomeriggio è stato dato l’ultimo saluto a Serena Pedergnana (foto I.Bertolini), la ragazza di 25 anni, morta per una probabile overdose anche se i risultati degli esami dell’autopsia saranno noti fra alcuni mesi. Ad accompagnarla nell’ultimo viaggio, la gente del paese e degli amici giunti da Trento che si sono stretti attorno alla famiglia.

È stato un funerale semplice, concelebrato da don Renato Pellegrini, che ha ricordato la figura di Serena, rammentando la fragilità umana che riguarda tutti indistintamente.

Sulla bara, una maglietta dell’Aquila Basket Trento «We need somebasket», il progetto di inclusione sociale a cui Serena aveva collaborato con entusiasmo lavorando per unire, sotto il segno della pallacanestro, tante persone con percorsi di vita diversi e non sempre facili.

E proprio ieri sera, nel corso della partita di Aquila contro Brindisi, Serena è stata ricordata con un momento speciale.

Serena era tornata in val di Rabbi l’estate scorsa e sembrava che il periodo buio fosse alle spalle ma purtroppo così non è stato. In questa tragedia, l’appello della mamma che ha chiesto che i giovani che finiscono nel tunnel della droga siano aiutati. Un grido disperato per evitare altre tragedie.

Al termine della funzione religiosa il corpo stato avviato alla cremazione.

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy