Il coro Sasso Rosso socio onorario del Centro Studi

di Piero Michelotti

Il Coro Sasso Rosso Val di Sole diventa socio onorario del Centro Studi per la Val di Sole. Questo la proposta fatta ieri dal presidente dell’importante associazione culturale, Marcello Liboni, in occasione dell’assemblea annuale tenutasi presso il municipio di Malè e che è stata votata all’unanimità dai soci.
 
Il presidente Liboni nel ricordare come Centro Studi e Coro Sasso Rosso abbiano condiviso cinquant’anni di vita, tanto da ritenersi fratelli, ha detto come il direttivo abbia ritenuto proporre all’assemblea il conferimento al coro del titolo di socio onorario (che da statuto viene assegnato a personalità della cultura, dell’arte e del lavoro che abbiano bene meritato verso la Valle di Sole, Peio e Rabbi). In sala, tra i soci presenti, anche il direttore del coro Adriano Dalpez e il presidente Guido Ghirardini che, non senza sorpresa per la proposta, si è detto onorato per tale decisione. A conferma della fattiva collaborazione tra Centro Studi e coro, Ghirardini ha proposto che le due realtà si uniscano per promuovere un’iniziativa  da effettuarsi alle Contre di Caldes a ricordo di Paolo Vallorz, il pittore di Caldes da poco scomparso che era anch’egli socio onorario del Centro studi e anche socio vitalizio del coro.
 
Nella sua relazione, il presidente Marcello Liboni ha poi anticipato anche una seconda importante novità relativa alla formula di gestione del Museo della Guerra bianca di Peio. A seguito della necessità di dare alla struttura un nuovo assetto più territoriale come richiesto dai collaboratori del museo di Peio, si è riusciti a definire, di comune accordo anche con il Comune di Pejo, la costituzione di una nuova associazione di promozione sociale denominata «Peio 1914-1918 - La guerra sulla porta», ove i tre soggetti saranno membri di diritto. Nella sua articolata relazione il presidente, oltre a ricordare la numerose iniziative promosse per il 50° di fondazione, ha voluto rimarcare l’importanza della collaborazione avviata con  le associazioni culturali G.B. Lampi della Val di Non e Judicaria delle valli Giudicarie, con le quali  si intende proseguire il percorso avviato.
 
Positive anche le collaborazioni con Mulino Ruatti di Rabbi e Museo dell’Ape di Croviana. Per quanto riguarda la base sociale, il numero dei soci in costante aumento (dai 1.033 di fine 2016 si è saliti ai 1.275  di fine 2017, dei quali 786 residenti in valle) testimonia la vivacità dell’associazione culturale solandra, che esplica la propria attività mediante pubblicazioni proprie, oltre che gestendo il museo della civiltà solandra di Malè  e la biblioteca storica presso la Torraccia di Terzolas.
 
Per cercare di migliorare la propria visibilità e comunicazione, oltre al sito internet istituzionale in cui trovano spazio le informazioni basilari, è stato affidato alla pagina Facebook del notiziario La Val il ruolo di canale informativo puntuale, sia per gli annunci che per i resoconti. Appelli, infine, sono stati fatti a quanti sono interessati a collaborare, sia per la gestione della biblioteca che per le altre attività culturali.

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