Il Consorzio Val di Non è realtà

di Guido Smadelli

Dopo un dialogo tra vari consorzi operanti nel territorio anaune, il nuovo Consorzio di miglioramento fondiario di 2° grado denominato «Consorzio Val di Non» ha ottenuto il riconoscimento giuridico ufficiale di costituzione, con decreto del presidente della provincia, Ugo Rossi.
La richiesta e la relativa documentazione sono stati presentati il 24 gennaio scorso dalla commissione promotrice della costituzione del nuovo consorzio, a cui capo c’è Ottavio Girardi, presidente della Federazione dei consorzi irrigui provinciale, nonché dei cmf «Poz Cadin» e «San Romedio», che interessano le comunità di Sanzeno, Romeno e dintorni.

Alla nuova realtà - che a metà febbraio ha ottenuto il parere favorevole da parte dell’Ufficio infrastrutture agricole del servizio agricoltura provinciale - hanno dato adesione le assemblee consorziali operanti nei territori comunali di Brez, Campodenno, Castelfondo, Cavareno, Cles, Cloz, Contà, Dambel, Denno, Fondo, Predaia, Revò, Romallo, Romeno, Sanzeno, Sporminore, Ton e Ville d’Anaunia: diciotto comuni su ventinove esistenti in valle, tenendo però presente che nell’elenco degli aderenti figurano tutti quelli di maggior peso, (Cles, Denno, Fondo, Campodenno, oltre ai neonati post fusione Predaia, Ville d’Anaunia, Contà).

Ora, per il periodo di quindici giorni, il decreto presidenziale di riconoscimento è affisso all’albo di tutti i comuni coinvolti, mentre l’intera documentazione presentata dalla commissione promotrice è depositata presso il servizio agricoltura provinciale. Il Consorzio valligiano ha sede a Sanzeno. Tra gli obiettivi che i cmf aderenti contano di centrare risalta quello di ottenere una proroga sui rilasci relativi alle concessioni di derivazione idrica; per studiare dei progetti inerenti il deflusso minimo vitale e ridurre al minimo l’impatto dello stesso sulla disponibilità irrigua, nonché eventuali investimenti per garantire un minor consumo. Si aggiunge quello inerente il coordinamento degli investimenti da effettuare, soprattutto in virtù dei sempre più esigui finanziamenti disponibili per gli interventi che costantemente i Consorzi realizzano nelle ambiti di competenza.

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