A Revò due giorni di festa con gli Alpini e la nona Passeggiata Gastronomica

REVO’ - Due giornate di passeggiate gastronomiche, pittura, visite guidate a palazzi, cantine aperte ed altro, con in aggiunta la celebrazione del 40° anniversario di fondazione del Gruppo alpini, cui si abbina il 33° raduno di zona della Media Val di Non.
Organizzata da Pro loco e Comune, la «Passeggiata gastronomica a Revò», giunta alla nona edizione, avrà inizio domani, con cucine aperte dalle 19 all’ una: ai fornelli rappresentanti delle associazioni del paese che negli avvolti, appositamente trasformati in ristorantini, propongono dai canederli in brodo agli strangolapreti, dalla gulaschsuppe alla tagliata di manzo, dalle seppie con piselli ai gnocchetti al gorgonzola, oltre a dolci, aperitivi e caffè, in sette diverse «location».
Domenica 10 aprile giornata piena, con inizio alle 9, quando aprirà le porte il caseificio Monte Ozolo, mentre alle 10 a Casa Campia si potrà visitare la mostra «Dalle Dolomiti all’Atlante» (esperienza vissuta da studenti del Liceo Russell) con contorno di degustazione di vini delle cantine della Terza Sponda.
Alla stessa ora avrà inizio la terza edizione del concorso di pittura «Revò a scorci», e alle 11.30 riapriranno le cucine, che lavoreranno senza sosta fino a mezzanotte.
Alle 14 via alle visite guidate a Casa Campia con gli accompagnatori di Anastasia e concerto della fanfara alpina di Lizzana, alle 16 esibizione cinofila curata dal Centro cinofilo Val di Sole.
Per l’intera giornata musica con gruppi itineranti, dimostrazione di antichi mestieri, animazione, giochi gonfiabili, nonché apertura delle cantine Maso Sperdossi e «El Zeremia», e della distilleria Dallavalle-Rossi d’Anaunia. Sulla piazza centrale, infine, ci sarà la pesca di beneficenza del gruppo «Insieme con gioia».
Come detto, si somma il festeggiamento del 40° anniversario degli Alpini: ritrovo alle 9, sfilata accompagnata dalla fanfara, alle 9.30 alzabandiera, poi messa nella chiesa di Santo Stefano; seguirà alle 10.30 la deposizione di una corona al monumento ai Caduti con i discorsi delle autorità, quindi il «rompete le righe» per trasferirsi, ognuno come gli va, negli avvolti trasformati in cucine.

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