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In val di Cembra a 234 chilometri all'ora. La follia nel video rimosso dai social: «Facciamo i criminali»

Il presidente della Comunità della Valle di Cembra, Simone Santuari, ha raccolto l'unanime sostegno dei sindaci dei comuni della valle - Albiano, Giovo, Cembra Lisignago, Altavalle, Lona Lases, Segonzano, Sover - con l'aggiunta di Capriana e Valfloriana, per inoltrare una lettera di denuncia alle autorità competenti: Procura della Repubblica, carabinieri e polizia

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VAL DI CEMBRA. La Val di Cembra è stata recentemente teatro di uno spettacolo a dir poco rischioso, in cui motociclisti sconsiderati - riprendendosi attraverso un video - hanno trasformato le strade in una pericolosa pista di gare, mettendo a repentaglio la sicurezza degli abitanti dei paesi e degli altri utenti della strada.

Il Presidente della Comunità della Valle di Cembra, Simone Santuari, ha raccolto l'unanime sostegno dei sindaci dei comuni della valle - Albiano, Giovo, Cembra Lisignago, Altavalle, Lona Lases, Segonzano, Sover - con l'aggiunta di Capriana e Valfloriana, per inoltrare una lettera di denuncia alle autorità competenti: Procura della Repubblica, Carabinieri e Polizia.

Nella lettera, firmata da tutti i sindaci, si chiede una formale denuncia nei confronti dei motociclisti coinvolti e del pilota alla guida della Ducati (la cui targa è stata identificata nel video) affinché vengano intraprese azioni legali contro di loro.Tutto è iniziato a fine giugno, quando un video di circa 16 minuti intitolato "Andiamo a fare i criminali in Val di Cembra" è apparso sui social e ha rapidamente suscitato indignazione nella comunità locale. Nel video, ripreso da un casco con una videocamera, si possono vedere motociclisti sfrecciare a velocità vertiginose sulla statale che attraversa i comuni di Cembra-Lisignago e Altavalle.

La velocità, come mostra il tachimetro di una Ducati V4, raggiunge i 234 km/h, con sorpassi pericolosi e invasioni di corsia.La situazione raggiunge l'apice dell'assurdità quando, all'imbocco di una galleria, i motociclisti si fermano per chiedere ad altri se ci sono controlli delle forze dell'ordine all'uscita. Poi la corsa spericolata riprende.

Il Presidente Santuari ha dichiarato: «Dobbiamo dire basta. La Valle di Cembra non è una pista per gare clandestine. Ciò che abbiamo visto nel video è pura follia e rischia di causare tragedie. Noi non ci fermiamo, è nostro dovere agire e chiedere che la Procura proceda penalmente nei confronti di coloro che hanno messo in atto questa gara spericolata. Valuteremo inoltre di costituirci parte civile per chiedere eventuali danni. La sicurezza di tutti i cittadini è una priorità e nessuno dovrebbe metterla a repentaglio per soddisfare la propria voglia di adrenalina e spettacolo irresponsabile».

La denuncia dei sindaci e del Presidente Santuari è stata motivata dalla gravità di queste azioni irresponsabili, che vanno ben oltre una semplice infrazione al codice della strada, dal momento che la compagnia di motociclisti coinvolta ha messo in atto una vera e propria gara clandestina.

Il video incriminato dopo pochi giorni dalla pubblicazione sulla piattaforma YouTube è stato rimosso e il canale che lo ospitava è stato definitivamente cancellato. Nonostante ciò, le immagini hanno avuto un impatto significativo sulla comunità, dimostrando quanto sia urgente intervenire per prevenire futuri incidenti causati da comportamenti tanto pericolosi.

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