Chi vuole sfidare Bode Miller? Nel weekend in Paganella la gara a tempo con il campione

Il comprensorio sciistico della Paganella non è solo un ritrovo per gli allenamenti di atleti e grandi campioni, ma anche per sciatori con difficoltà motorie ed altre forme di disabilità.

Se qui si sono allenate le nazionali di sci di Usa e Norvegia, hanno gareggiato le donne della Coppa Europa e alcuni atleti delle rappresentative Fisi, nulla vieta che lo possano fare anche atleti che partecipano alle competizioni per disabili, come il noto atleta paraolimpico di Lavis, Gianluigi Rosa.

Tra l’altro, alla fine di questa settimana il pluricampione statunitense Bode Miller tornerà in Paganella per una sfida con quanti vorranno competere con lui iscrivendosi ad una gara unica nel suo genere: l’iscrizione è gratuita (www.paganella.net), Bode scenderà per primo sulla nera dell’Olimpionica e ogni partecipante potrà tentare di battere il suo tempo.

Lo scorso anno, a questa gara, tanti notarono tra il pubblico anche due disabili seduti sulla loro carrozzina. E come avevano fatto ad arrivare fin lassù? In molti se lo chiedevano, come molti si chiedono pure, in estate, come facciano i disabili, sempre in carrozzina, a raggiungere la vetta della Paganella. Ebbene: gli impianti a fune sono abilitati per il trasporto di invalidi e persone con disfunzioni motorie; infatti le seggiovie, come per le bici, sono attrezzate per il trasporto di carrozzine, deambulatori o altre attrezzature ortosanitarie.

«I nostri impianti non presentano alcun tipo di barriere architettoniche - afferma Ruggero Ghezzi, direttore di Paganella Ski - e dal punto di vista infrastrutturale disponiamo, oltre ai dispositivi per il superamento di scale o altri ostacoli, di attrezzature, carrozzine e altro per consentire ai disabili l’utilizzo delle nostre telecabine».
E’ risaputo, tra i disabili, che la Paganella è una delle poche località sciistiche dell’arco alpino con tutti gli impianti di risalita a norma e anche le scuole di sci, come evidenziano sia il direttore Ghezzi, sia Eduino Gabrielli (presidente della società di impianti a fune Paganella 2001), hanno maestri abilitati all’insegnamento ai disabili e dispongono di particolari attrezzature per loro. Proprio lo scorso anno, in Paganella, fu presentato uno snowboard per persone con gravi problemi di deambulazione e in Paganella i maestri abilitati all’insegnamento accompagnano i disabili sulle piste con questo attrezzo brevettato da un maestro di sci di Courmayeur. Ma non solo chi ha gravi problemi di deambulazione può divertirsi sulle piste della Paganella; capita, infatti, di incrociare anche non vedenti, sempre accompagnati dai maestri abilitati, che si godono un mondo ad infilare gli sci. In passato, furono organizzati anche i corsi di sci dell’Unione italiana ciechi, ai quali parteciparono numerosi non vedenti.

«C’è una forte sensibilità di tutto il sistema «neve» - osserva ancora Ghezzi - per consentire ai disabili di non rinunciare a trascorrere una giornata sugli sci: grazie a questa sinergia tra le nostre società impiantistiche e le scuole di sci, e l’aiuto del nostro personale per aiutarli a salire e scendere dagli impianti, anche i disabili possono concedersi di sciare assieme ai loro familiari, pur accompagnati dai maestri che garantiscono l’incolumità a loro e agli altri».

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