La stazione Trento-Malé di Lavis pronta per essere demolita

Un pezzo di storia di Lavis è ormai prossimo a scomparire. A salutare, dopo 60 anni passati ad accogliere generazioni di studenti e pendolari in arrivo e in partenza, sarà la stazione della ferrovia Trento-Malè. Per l’edificio realizzato nel 1956 a servizio della linea ferroviaria che andò a sostituire la tramvia che attraversava il paese, è iniziato il conto alla rovescia per la demolizione previsto nell’ambito dei lavori di interramento della ferrovia entrati ormai a pieno regime.
 
Ruspe e demolitori potrebbero effettuare il «blitz» già entro questa settimana, anche se pare più probabile che ciò accada all’inizio della prossima, in orario tardo-serale. La data che circola è quella di lunedì 19: «In realtà la data precisa non è stata ancora fissata - afferma il dirigente generale del dipartimento infrastrutture e mobilità della Provincia Raffaele De Col -. Può essere lunedì prossimo, ma anche qualche giorno prima o qualche giorno dopo. Quel che è certo è che prima di Natale si procederà alla demolizione».  
 
L’abbattimento della casa che a piano terra fungeva da sala d’aspetto e - fino a qualche anno fa - da biglietteria, e al primo piano ospitava la famiglia del casellante (l’ultima in ordine di tempo vi ha vissuto 29 anni), costituirà solo l’atto finale del lavoro degli operai che nei giorni scorsi hanno provveduto a mettere in sicurezza gli allacciamenti ai sottoservizi e a creare una barriera di 4 metri con pannelli di legno da cantiere per separare l’area da demolire dall’adiacente statale del Brennero.
 
Barriera e fascia oraria notturna scelta per l’intervento, sono finalizzate a ridurre al minimo i disagi sia sulla linea ferroviaria che al traffico veicolare. È un’ovvietà, ma sicuramente la scomparsa della stazione cambierà profondamente il colpo d’occhio dei lavisani e dei tanti trentini che ogni giorno transitano da Lavis, privandoli di un punto di riferimento familiare all’altezza dell’incrocio semaforico del paese. Dal punto di vista simbolico, poi, il venir meno di questo edificio le cui funzioni saranno replicate nella struttura interrata nei pressi del cimitero, segna una data importante nella storia della borgata, primo atto tangibile verso la «ricucitura» delle sue parti est ed ovest, che si completerà con la fine dei lavori.
 
Per quanto concerne gli aspetti operativi, la demolizione dell’edificio consentirà in prima battuta alla ditta Carron al lavoro da questa estate, di creare lo spazio per la posa dei micropali necessaria per dar corso alle opere di scavo e quindi alla realizzazione del tunnel sotterraneo, ed in seconda battuta, quando i lavori «ferroviari» saranno ultimati, di inserire a livello viabilistico la grande rotatoria sulla Ss12 del Brennero, che sostituirà i semafori.
 
In attesa che la vecchia stazione sia rasa al suolo, prosegue a buon ritmo la posa nel terreno dei micropali iniziata dal passaggio a livello di via Zandonai verso quello di via Paganella.

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